Report EEA sulla mobilità sostenibile

07/01/09

Il nuovo rapporto dell'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA) sulla mobilità sostenibile, dimostra che l'impatto dei trasporti in Europa sta mettendo a rischio lo sviluppo di un'economia a basse emissioni di Co2 : la domanda di trasporto , cresciuta in misura esponenziale negli ultimi anni, rischia di vanificare gli ultimi progressi scientifici relativi allo sviluppo di combustibili alternativi e all'efficienza energetica dei mezzi di trasporto.

Il trasporto è responsabile di circa un quarto delle emissioni di Co2 in Europa. L'Agenzia richiede quindi un'azione politica per equilibrare la domanda di trasporto merci e passeggeri ed indica una serie di best practice nei settori alimentari, educazione e del turismo che possano aiutare a ridurre le emisioni di Co2. La tesi dell'Agenzia è che non basta agire direttamente e solo sui mezzi di trasporto, ma bisogna anche orientare in maniera sostenibile gli altri settori che creano la domanda di trasporto. Solo agendo sulle abitudini agroalimentari, educative e del turismo si possono ridurre le emissioni dei trasporto e da qui il titolo del Rapporto: "oltre la politica dei trasporti". L'Agenzia analizza quindi tutta una serie di nuovi dati (percentuali di utilizzo dei vettori low-cost, modalità di viaggio casa-scuola, etc.) ed indica una serie di misure necessarie a breve termine, quali l'etichetta "emissioni" per il cibo, la partenza immediata del meccanismo EU per lo scambio di quote di emissione nei trasporti e la promozione del trasporto su ferro e delle teleconferenze. La Commissione ed il Parlamento Europeo dovranno quindi tener conto del grido di allarme dell'Agenzia, anche se i dati del Rapporto, relativi al 2005 e 2006 andranno verificati con le rilevazioni degli anni 2007 e 2008 che potranno essere condizionati dalla crisi petrolifera e del settore dell'auto.

 

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