| 18/11/10 |
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Per promuovere la transizione verso un sistema energetico sicuro e a basse emissioni sarà necessario investire nei prossimi dieci anni circa mille miliardi di euro. |
Questo quanto afferma la Commissione europea che nell'ultima settimana ha licenziato due importanti documenti che delineano la strategia energetica dell'Unione da qui al 2020 e oltre, confermando il triplice obiettivo al 2020 su rinnovabili-efficienza-gas serra, definito nel 2007, ma in una prospettiva più ampia e con indicazioni operative sugli aspetti autorizzativi e finanziari. La Commissione avverte che l'attuale crisi economica non può costituire un alibi per rimandare l'azione e gli investimenti: al contrario, l'investimento nel settore energetico produrrà a breve risparmi crescenti e alimenterà fin da subito il mercato dell'occupazione.
Sono stimati in 775 mila i nuovi posti di lavoro connessi alla sola realizzazione delle reti di trasmissione, cui è indirizzato un quinto dell'investimento complessivo. Proprio le infrastrutture energetiche rappresentano una delle principali priorità della strategia europea. Il loro sviluppo è una condizione irrinunciabile per la crescita delle fonti rinnovabili sulle quali, secondo i dati riportati dalla Commissione, le infrastrutture dovranno essere disegnate: nel 2009 il 62% della nuova potenza elettrica installata in Europa è rinnovabile; tra il 2007 e il 2020 la produzione di elettricità da rinnovabili raddoppierà, e il 12% di questa deriverà da impianti off-shore da connettere a terra; al 2020 circa i due terzi della intera produzione elettrica europea deriverà da tecnologie a bassa intensità di carbonio (incluso idroelettrico e nucleare). Dalla attuale pianificazione e realizzazione delle infrastrutture energetiche dipenderà la possibilità di centrare gli obiettivi di lungo termine, e in particolare quelli fissati nella Roadmap 2050 (riduzione delle emissioni serra dell'80-95%). Un altro messaggio sottolineato con forza dalla Commissione è relativo alla transizione completa da un approccio pianificatorio e regolatorio di livello nazionale ad uno di livello europeo.
Questo produrrà benefici non solo da punto di vista tecnologico, potendo contare sulla integrazione dei sistemi di produzione-stoccaggio-distribuzione anche attraverso le electricity highways, ma anche dal punto di vista economico, riducendo la frammentazione del mercato, aumentando la competitività delle imprese e contenendo i costi per l'utente finale.
Link Energy 2020: A strategy for competitive, sustainable and secure energy, COM(2010) 639 final Accompanying document to the Energy 2020: A strategy for competitive, sustainable and secure energy, SEC (2010) 1346 final Energy infrastructure priorities for 2020 and beyond - A Blueprint for an integrated European energy network, COM (2010) 677/4 |
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