| 28/03/11 |
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La natura da sempre seleziona i migliori processi energetici per consentire agli esseri viventi di realizzare le funzioni di movimento o di volo nella maniera più efficiente possibile. |
Da alcuni anni l’azienda tedesca FESTO, leader mondiale nella fornitura di tecnologie per l’automazione, ha avviato un programma di cooperazione con il mondo della ricerca denominato Bionic Learning Network: di fatto si tratta di una collaborazione strutturata dall’azienda tedesca con alcuni fra i più rinomati centri di ricerca, università e società di R&D a livello internazionale, finalizzata a sviluppare concept, prototipi, nuove idee ispirate ai principi che caratterizzano e governano la natura.
Questi gli obiettivi dichiarati del programma: • trasferire le strategie di efficienza tipiche della natura nella tecnologia dell’automazione • identificare nuovi prodotti e nuove idee di prodotto • provare nuove tecnologie e nuovi processi produttivi • sviluppare prodotti ad elevata efficienza energetica e biomeccatronici.
Fra i numerosi ed affascinanti progetti portati avanti da FESTO, si segnala il più recente, denominato Smartbird, un vero e proprio “gabbiano robot”, in grado di spiccare il volo, volare ed atterrare autonomamente, imitando fedelmente il battito d’ali e tutti i movimenti caratteristici di un volatile. Si tratta di un aeromodello ultraleggero (il suo peso è inferiore al mezzo chilogrammo), dotato di eccellenti qualità aerodinamiche e di una notevole agilità. Le sue ali non solo battono come quelle di un uccello, muovendosi su e giù, ma, grazie ad un azionamento torsionale articolato attivo (active articulated torsional drive unit) e ad un complesso sistema di controllo, modificano anche la propria inclinazione e consentono a SmartBird di ottenere risultati, in termini di efficienza nelle operazioni di volo, mai raggiunti fino ad ora. FESTO afferma che l’integrazione funzionale di azionamenti accoppiati ha portato all’azienda nuove idee e conoscenze (anche nell’ambito della fluidodinamica) che potranno essere trasferite allo sviluppo e all’ottimizzazione della tecnologia degli azionamenti ibridi. Questo progetto ha consentito agli studiosi di approfondire in maniera sistematica i problemi relativi all’efficienza energetica e all’uso ottimale delle risorse materiali (quest’ultimo ottenuto grazie alla struttura in fibra di carbonio), con l’intento di trasferire i risultati ottenuti ai diversi settori dell’automazione e della robotica. Articolo originale: http://blog.crit-research.it/?p=2137
Spazio in collaborazione con Crit-Research |