La Commissione Industria del Parlamento europeo ha approvato lo stanziamento di 114 milioni di euro per città, enti locali e regioni per progetti di efficienza energetica, rinnovabili, riqualificazione energetica degli edifici, mobilità urbana. |
Le risorse provengono dai fondi non spesi del Programma energetico europeo per la ripresa, lanciato nel luglio 2009 per favorire la ripresa economica, che conta su un bilancio di quasi 4 miliardi di euro. Il risparmio energetico - si legge nella Relazione - è il mezzo più diretto ed economicamente più efficace che l'UE ha a disposizione per raggiungere i propri obiettivi strategici, ovvero la lotta contro i cambiamenti climatici, la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e il conseguimento di uno sviluppo economico e sociale sostenibile. Il contributo agli investimenti nelle energie sostenibili - spiega ancora il documento - risulta più efficace quando viene concentrato a livello comunale e locale. La ristrutturazione energetica delle abitazioni, gli impianti decentralizzati per la produzione di energia da fonti rinnovabili, i piani di mobilità urbana necessitano di molto lavoro da parte di gente qualificata, il cui impiego non si presta a delocalizzazione. Si tratta pertanto di attività fortemente creatrici di posti di lavoro.
Inoltre, a livello locale, le energie sostenibili partecipano chiaramente allo sviluppo di altre politiche, quali l' integrazione sociale o il miglioramento della qualità di vita, e contribuiscono a rendere attrattive le comunità locali agli occhi delle imprese e dei turisti. L' UE propone quindi di utilizzare le risorse disponibili per istituire uno specifico strumento finanziario specifico volto a sostenere lo sviluppo di progetti redditizi nel settore dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili e a facilitare il finanziamento degli investimenti in tale settore, soprattutto in ambiente urbano. Beneficiarie dello strumento saranno le autorità pubbliche comunali, locali e regionali e l'iniziativa si avvarrà del successo del "Patto dei Sindaci", firmato da oltre 1.600 regioni e città europee.
Tra i progetti da finanziare rientrano gli interventi su edifici pubblici e privati, la produzione combinata di calore ed elettricità e le reti di teleriscaldamento e/o di teleraffreddamento ad alto rendimento energetico (soprattutto a partire da fonti di energia rinnovabili), le fonti energetiche rinnovabili decentrate e integrate nel contesto locale, i trasporti urbani puliti e le infrastrutture locali, quali reti elettriche e contatori intelligenti e un’illuminazione stradale efficiente. L'attuazione dello strumento sarà affidata ad intermediari finanziari, quali gli IFI (Istituzioni Finanziarie Internazionali), selezionati sulla base della loro capacità di usare i fondi nel modo più efficiente ed efficace. |