GER 2016: il contributo alla green economy di Ecopneus

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Il nuovo Green Economy Report (GER) di Ecopneus, giunto alla sua quarta edizione, sarà presentato a Roma il prossimo 27 giugno. Il report, predisposto secondo la metodologia messa a punto dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, fornisce un quadro aggiornato al 2016 delle prestazioni di Ecopneus, il principale consorzio italiano per gestione degli PFU, e del contributo fornito da questa organizzazione alla crescita della green economy italiana.

Nell’arco dei suoi sette anni di vita, grazie al Consorzio sono stati recuperate 1.400.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, pari a più di due volte la circonferenza terrestre e prodotti 80.000 tonnellate di granuli e polverini, pari a 8 Torri Eiffel, che sono diventati nuove strade, materiali per edilizia, superfici sportive, attraverso una filiera di 100 imprese qualificate con 700 persone impiegate. Un percorso virtuoso che affianca allo sviluppo degli impieghi della gomma riciclata anche iniziative speciali come quelle del progetto contro l’abbandono degli PFU in Terra dei fuochi. #Scampiarinasce ne è un esempio.

Nell’ambito dell’evento, verranno presentati anche i risultati di uno studio a cura della Fondazione Sviluppo Sostenibile – “PFU, Energia vs. Materia: analisi comparativa degli impatti ambientali ed economici” – nel quale sono stati messi a confronto costi e benefici derivanti dalla valorizzazione energetica e dal riciclo degli PFU.

In particolare, è stata predisposta un’analisi comparativa degli impatti ambientali, attraverso una analisi di ciclo di vita e l’elaborazione delle impronte ambientali, e socio-economici, tramite l’approccio delle matrici intersettoriali dell’economia, tra due scenari “estremi”: il full energy recovery, che prevede l’avvio a valorizzazione energetica in cementificio del 100% degli PFU raccolti in Italia, e il full recycling, nel quale tutti gli PFU raccolti sono avviati a produzione di granulo e polverino.

Secondo i primi risultati del Report, rispetto al recupero energetico nello scenario full recycling si eviterebbero ogni anno circa 500.000 tonnellate di emissioni di CO2, pari alle emissioni di quasi 300.000 auto in un anno, si risparmierebbero risorse naturali, fossili e minerali equivalenti al peso di 100 Torri Eiffel e 1 milione di metri cubi di acqua, pari a circa 450 piscine olimpioniche. Ma molto interessanti risultano anche i benefici occupazionali ed economici, in particolari tenendo conto delle risorse liberate per investimenti a scala nazionale grazie alle importazioni evitate di materia prima vergine, confermando  che puntare sul riciclo, anche in una filiera apparentemente difficile come quella degli PFU, conviene da tutti i punti di vista, nel solco della green economy.

Programma del Convegno |link|
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