Entrano 20 nuovi soci nella Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

29 Lug 2020

La “famiglia” della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile si arricchisce di nuovi soci. Quindici nuovi soci imprese/associazioni di imprese e cinque soci esperti sono stati infatti presentati nel corso dell'Assemblea annuale dei Soci Fondatori che si è svolta il 28 Luglio via web. Con queste nuove adesioni il numero complessivo dei soci imprese/associazioni di impresa è arrivato a 132 e quello dei soci esperti a 45. Leggi tutto...

NEWS / CAPITALE NATURALE - INFRASTRUTTURE VERDI - AGRICOLTURANEWS / CORSI DI FORMAZIONENEWS / ENERGIA E CLIMANEWS / GREEN CITY NETWORKNEWS / MOBILITA' SOSTENIBILENEWS / REPORTING - GREEN STRATEGIES - ECOINNOVAZIONENEWS / RIFIUTI E CIRCULAR ECONOMY

Dal mondo delle imprese un’iniziativa per una ripresa green, 110 firme al Manifesto per un nuovo green deal per l’Italia

7 Mag 2020

Il mondo delle imprese italiane, pesantemente colpito dalla pandemia del Covid-19, prende un’iniziativa per rilanciare l’economia in chiave green. Sono infatti, fino ad oggi, 110 esponenti di importanti imprese e organizzazioni di imprese che hanno sottoscritto il Manifesto “Uscire dalla pandemia con un nuovo Green Deal per l’Italia”. Leggi tutto...

NEWS / GREEN CITY NETWORK

Presentato il Dossier “Pandemia e sfide green” in diretta su facebook

9 Apr 2020
Presentato il 9 aprile il dossier “Pandemia e sfide green del nostro tempo”, il dossier  che esamina i cambiamenti nei consumi e negli stili di vita, le sfide dell’economia circolare della decarbonizzazione, della mobilità sostenibile e apre una riflessione sul futuro dell’abitare. Indicate anche le buone eco-pratiche per il cambiamento. Leggi tutto...
NEWS / ENERGIA E CLIMA

Presentato il Green Deal Europeo: primo obiettivo zero emissioni entro il 2050

12 Dic 2019

L’Europa sarà il primo continente al mondo ad impatto climatico zero entro il 2050 attraverso una roadmap che prevede l’aumento degli obiettivi di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra al 2030 dall'attuale 40 al 50-55% e la mobilitazione di investimenti pubblici e privati per clima e ambiente nell'ordine di grandezza di 260 miliardi di euro l'anno.

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NEWS / CAPITALE NATURALE - INFRASTRUTTURE VERDI - AGRICOLTURANEWS / STATI GENERALI DELLA GREEN ECONOMY

Conclusa con successo la prima sperimentazione di raccolta dei rifiuti sul fiume Po

26 Mar 2019

Il progetto sperimentale “Il Po d’AMare”, predisposto da Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, dai Consorzi Corepla e Castalia, realizzato in collaborazione con l’Autorità di Bacino per il Po e con il patrocinio del Comune di Ferrara e AIPO, per quattro mesi ha intercettato rifiuti e plastiche galleggianti sul più grande fiume italiano. Leggi tutto...

Il Museo Ferroviario di Pietrarsa sceglie la sostenibilità per “Vino, Viaggi, Vite”

14 Giu 2018

Un museo sostenibile per un evento sostenibile. Il 19 giugno prossimo gli imprenditori del vino si riuniranno al Museo Ferroviario di Pietrarsa per «Vino, viaggi, vite», il primo evento sostenibile certificato secondo lo standard internazionale ISO 20121 del sito museale della Fondazione FS. Leggi tutto...

Nuovo vertice per Legambiente, Ciafani Presidente

20 Mar 2018
Nuovo vertice per Legambiente. L'assemblea dei delegati ha rinnovato, infatti, il gruppo dirigente dell’ associazione: Stefano Ciafani è il nuovo presidente nazionale e lascia il ruolo di direttore generale a Giorgio Zampetti, il responsabile scientifico di Legambiente. Leggi tutto...
NEWS / MOBILITA' SOSTENIBILE

La community della sharing mobility cresce, l’Osservatorio al lavoro per la seconda Conferenza Nazionale

4 Set 2017

L’Italia della mobilità condivisa non si ferma. L’Osservatorio sulla Sharing Mobility, nato nel 2015 da un’iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile per creare un tavolo di cooperazione tra operatori, istituzioni e società civile, è al lavoro per preparare il nuovo Rapporto e la seconda Conferenza Nazionale sulla Sharing Mobility, prevista per dicembre prossimo. Leggi tutto...

NEWS / ENERGIA E CLIMANEWS / REPORTING - GREEN STRATEGIES - ECOINNOVAZIONE

Con l’Ecobonus nel 2016 record investimenti per ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche

14 Set 2016

Tra il 1998 ed il 2016 grazie alle detrazioni fiscali per il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio sono stati attivati investimenti per 237 miliardi di euro. Di questi, 205 miliardi sono stati finalizzati ad interventi di ristrutturazione edilizia e 32 per la riqualificazione energetica. Leggi tutto...

Gestire l’Accordo di Parigi

16 Dic 2015

 

Infatti:

187 governi di altrettanti Paesi, compresi tutti i grandi emettitori di gas serra, Cina in testa, hanno dichiarato necessari rilevanti impegni di riduzione - e impegnative politiche di adattamento - e hanno dichiarato impegni nazionali di riduzione, stipulando un patto per verificare periodicamente e globalmente questi impegni;

hanno affermato un obbiettivo più ambizioso di quello annunciato come prevalente alla vigilia, introducendo la necessità di stare molto al di sotto dei 2°C e di fare ogni sforzo per non aumentare la temperatura media globale rispetto all'era preindustriale di più di 1,5°C;

l'accordo entrerà in vigore, e sarà valido per tutti i Paesi che hanno aderito alla Convenzione quadro del 1992 (quasi tutti, Stati Uniti e Cina compresi), quando sarà sottoscritto da almeno 55 Paesi che rappresentino almeno il 55% delle emissioni mondiali di gas serra: quorum che sarà prevedibilmente raggiunto e darà ulteriore forza politica a questo accordo.

Il processo globale messo in moto da queste tre importanti novità avrà rilevanti impatti sugli investimenti mondali nelle fonti fossili (è prevedibile, e previsto, un calo di quelli nel petrolio e nel carbone); innescherà un assai probabile ulteriore balzo di quelli nelle rinnovabili, nel risparmio energetico, nella mobilità sostenibile e un generale maggiore impegno nell'eco-innovazione. Questo processo mondiale, come previsto (e ormai auspicato?) anche dall'OCSE e dall'IEA, porterà all'estensione di forme di carbon pricing a nuovi settori e nuovi Paesi. L'insieme di questi fattori farà crescere, con buona probabilità, la competitività della green economy, la sua forza di sviluppo e di penetrazione, con effetti potenzialmente moltiplicatori.

Ma come affrontare i punti deboli (gli strumenti per raggiungere gli obiettivi), o rinviati dall'Accordo di Parigi a verifiche successive (impegni nazionali di riduzione delle emissioni più consistenti e corrispondenti al target di 1,5°C)?

Visto che è ufficialmente riconosciuto che gli attuali impegni nazionali dichiarati dai 187 Paesi per il 2025 e il 2030, sono un passo importante, ma non sono sufficienti per stabilizzare l'aumento delle temperatura a 1,5°C - porterebbero invece ad un aumento medio della temperatura, con buona probabilità, ben oltre i 2°C - sarebbe bene non perdere la spinta positiva verso una low carbon economy alimentata dall'Accordo di Parigi, impegnandosi da subito per migliorarli e per attivare politiche e misure più efficaci da parte dei Governi, ma anche dalle amministrazioni regionali, locali e dalle imprese. Così da arrivare alla prima verifica dell'Accordo - quella prevista con la rendicontazione del 2018 - con numeri più sostenibili e in modo che alla COP di revisione - prevista un po' troppo avanti, nel 2023 - la situazione non sia compromessa e l'obiettivo del contenimento dell'aumento della temperatura media entro 1,5°C, sia ancora possibile.

E anche l'Europa e l'Italia dovrebbero fare la loro parte sulla via del miglioramento dei rispettivi impegni per il nuovo target di 1,5°C. L'Europa migliorando i target al 2030 delle rinnovabili e dell'efficienza energetica e l'Italia migliorando la strumentazione e le sue politiche per la mitigazione climatica.