LA NOSTRA MISSION

Lo scopo di questa Fondazione è la promozione  di una green economy, pilastro fondamentale di uno sviluppo sostenibile. Promuovere soluzioni congiunte alla crisi climatica e a quella economica, puntare su un benessere  di migliore qualità e più inclusivo tutelando il capitale naturale e i servizi  eco-sistemici, sono cose buone sia per l’ambiente, sia per dare solidità e sostenibilità nel tempo alla ripresa economica.

Nel complesso percorso verso una green economy, il 2015 ha segnato due avvenimenti di grande importanza: l’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e l’Accordo per il clima alla COP 21 di Parigi.

L’Enciclica, rivolta a tutti gli uomini di buona volontà, contribuirà ad  una maggiore consapevolezza ambientale. L’Accordo di Parigi ha portato ben 187 Paesi, compresi  Cina e Stati Uniti, ad adottare piani di misure nazionali per mitigare la crisi climatica e a sancire che si dovranno operare forti riduzioni delle emissioni di gas serra per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 e per cercare di non superare l’aumento di 1,5°C.Le cose stanno cambiando in direzione green, anche se ancora molto resta da fare perchè il ritmo del cambiamento continua ad essere inadeguato.

Nei primi otto anni le nostre attività sono cresciute e il personale è triplicato. La crescita delle attività e dell’autorevolezza di questa Fondazione sono motivo di orgoglio per quanti, in numero non più tanto piccolo, ci hanno assicurato il loro sostegno in questi anni e che ci spingono a fare sempre meglio.

Edo Ronchi

Presidente

firma ronchi

I numeri della Fondazione ad oggi

Ricerche e pubblicazioni
Conferenze e workshop
Progetti tecnici e accordi di collaborazione con Enti pubblici
Partecipanti agli incontri
Esperti coinvolti (relatori,esperti gdlsg, soci esperti)
Visite medie annue sui siti web Susdef
Dipendenti, collaboratori e consulenti
Osservatori e network avviati dal 2008
Comunicati stampa
News pubblicate

Soci Esperti

Raimondo Orsini
Management ambientale

Gianfranco Bologna
Sviluppo Sostenibile

Anna Pacilli
Biologa, giornalista

Paola Bologna
Legislazione ambientale

Angelo Paladino
Osservatorio Europeo del Paesaggio

Anna Parasacchi
Processi partecipati

Corrado Carrubba
Legislazione ambientale

Claudio Massimo Cesaretti
Economia ambientale

Edoardo Roberto

Roberto Coizet
Comunicazione e formazione

Enrico Rolle
Ingegneria idraulica

 Attilio Coltelli
Lubrificazione ecologica

Paolo degli Espinosa
Tecnologie ambientali

Sonia D’Angiulli
Legislazione ambientale

Giulia Agrelli
Bioedilizia

Demetrio Filocamo
Informatico GIS

Giuseppe Gisotti

Stefano Leoni
Legislazione ambientale

Massimiliano Bienati
Strategie e reporting

Giancarlo Longhi
Riciclo e recupero

Donatello Aspromonte
Analisi costi-benefici

Flavio Sarasino
Fonti rinnovabili

Alessandra Bailo Modesti
Imprese green

Enrico Morigi
Legislazione ambientale

Andrea Barbabella
Indicatori sostenibilità

Giuseppe Nascetti
Ecologia e sviluppo sostenibile

Francesco Borasi
Legislazione ambientale

Francesco Rosi
Legislazione ambientale

Marco Sanna
Gestione Rifiuti Solidi Urbani

Carlo Donolo
Sociologia ambientale

Paolo Soprano
Sviluppo Sostenibile

Guido Saracco
Tecnologie ambientali

Antonio Federico
Sviluppo sostenibile

Edoardo Robortella Stacul
Economia circolare

Francesco Ferrante
Politiche ambientali

Salvatore Suriano
Gestione rifiuti

Elisabetta Ferrari
Gestione ambientale

Paola Ficco
Legislazione rifiuti

Francesco Zerunian
Comunicazione ambientale

Giovanni Perillo
Ingegneria Sanitaria ed Ambientale

IL PRESIDENTE

edo-ronchiEdo Ronchi, nato a Treviglio (BG) nel 1950, vive a Roma dal 1978, coniugato e con tre figli, laureato in Sociologia e dopo aver lasciato gli incarichi politici ed elettivi è stato nominato Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile dall’assemblea dei fondatori nel settembre del 2008. Con l’impegno nella Fondazione per lo sviluppo sostenibile Edo Ronchi punta – per contribuire a non far bloccare l’ambientalismo nelle secche di un riduzionismo minoritario – ad ampliarne gli orizzonti, misurandosi, da una parte, con la green economy e,  all’altra, con il coinvolgimento – non semplice, ma necessario – delle imprese nel cambiamento verso la sostenibilità.
Dal giugno 2013 al giugno 2014 è stato sub-commissario per il risanamento ambientale dell’Ilva di Taranto e, alla scadenza del primo anno di incarico, non ha accettato il rinnovo che gli veniva proposto poiché non erano assicurati i fondi necessari per completare le misure di risanamento ambientale.

E’ stato docente universitario e ricercatore dal 2009 al 2013 tenendo un corso di “Progettazione ambientale”, in Architettura del Paesaggio, presso l’Università la Sapienza di Roma. Dal 2002 al 2006 è stato docente incaricato a contratto, presso l’Università Alma Mater di Bologna, Facoltà di Scienze geografiche, per il corso di “Legislazione dell’Ambiente“ e, negli anni 2004-2006, anche per il corso “Rischio ambientale. Dal 2001 al 2005 ha svolto numerose attività di ricerca quale presidente dell’Istituto Sviluppo Sostenibile Italia (ISSI).
Dall’aprile del 1996 all’aprile del 2000 è stato Ministro dell’Ambiente e ha realizzato numerose riforme ambientali: della gestione dei rifiuti (Dlgs. n.22 del 1997,il “decreto Ronchi”); per lo sviluppo e la qualificazione degli interventi in campo ambientale (legge n.344 del 19997); la tutela dell’ozono atmosferico (legge n.179 del 1997); la tutela degli habitat naturali della flora e della fauna selvatica (DPR n.357 del 1997); della prevenzione del rischio idrogeologico (legge n.267 del 1998); della tutela delle acque dall’inquinamento (D. lgs n.152 del 1999); della tutela della qualità dell’aria (D.lgs n.451 del 1999); del controllo dei rischi da incidenti rilevanti ( D. lgs n.334 del 1999); per la prevenzione e la riduzione integrate dell’inquinamento (D. lgs n.372 del 1999). Quale membro del Consiglio europeo dei Ministri dell’Ambiente ha svolto numerose attività in ambito europeo ed internazionale: dalla partecipazione alla definizione del Protocollo di Kyoto – che ha firmato per conto dell’Italia – alla preparazione di numerose nuove direttive europee: sulle acque, sulla riduzione delle emissioni delle automobili e dei veicoli pesanti, sugli organismi geneticamente modificati, in materia di incenerimento dei rifiuti, di inquinamento atmosferico, di grandi impianti di combustione e sullo smaltimento dei rifiuti in discarica.
Nominato Ministro delle Politiche Comunitarie nell’aprile del 2000 non ha accettato l’incarico in dissenso con la scelta di togliere agli ambientalisti il Ministero dell’Ambiente e non si è ricandidato alla successiva legislatura.

Ha avuto una lunga esperienza parlamentare dal 1983 al 1994 alla Camera e dal 1994 al 2000 e poi dal 2006 al 2008 al Senato. Quale membro della Commissione Ambiente-territorio e lavori pubblici della Camera ha seguito l’iter parlamentare delle prime importanti riforme ambientali: la legge istitutiva del Ministero dell’Ambiente (L.n.349 del 1986), la legge per la difesa del suolo (L.n.183 del 1989) e la legge quadro sulle aree naturali protette (L.n.394 del 1991), la legge istitutiva dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente (ANPA, oggi APAT) e delle Agenzie regionali (L. n.61 del 1994). Dal ’94-’96, è stato Presidente del gruppo parlamentare “Progressisti-verdi-La Rete” seguendo in particolare l’avvio dell’elaborazione dell’attuazione della Convenzione quadro sul cambiamento climatico (che nel ‘ 97 porterà al Protocollo di Kyoto) e i temi, connessi, dell’energia. Dal 2006 al 2008, quale membro della Commissione Territorio, ambiente e beni ambientali del Senato, è stato relatore per le modifiche al Codice ambientale (Dlgs 152/2006) in materia di rifiuti, acque, bonifiche, valutazione d’impatto ambientale e valutazione ambientale strategica, promotore della riforma delle energie rinnovabili (Ddl 786 /2006) recepita nella legge finanziaria 2008 ed ha presentato un D.d.l di riforma urbanistica e del governo del territorio (Ddl n.1691/ 2007) il cui iter è stato interrotto dalla fine anticipata della legislatura.

E’ stato fra i protagonisti dell’ impegno politico ambientalista. Proveniente dai movimenti del ’68 – in particolare da quelli studenteschi, pacifisti e antinucleari – dopo aver aderito a DP, nelle cui liste fu eletto Deputato per la prima volta nel 1983, nel 1989 fu fra i fondatori dei Verdi Arcobaleno nelle cui liste fu eletto al Parlamento Europeo, ma si dimise rinunciando al seggio per evitare il doppio incarico e per dedicarsi alla costruzione di un movimento politico unitario dei verdi: la Federazione dei Verdi che nacque all’inizio degli anni ’90 dalla fusione delle Liste verdi e dei Verdi arcobaleno. Nel 2000, ritenendo più utile cercare di influire in direzione ambientale sugli orientamenti politici di un grande partito, insieme ad un gruppo di ambientalisti lascia la Federazione dei verdi e partecipa al processo costituente del Partito democratico e delle sua componente ambientalista che viene riconosciuta come una delle culture politiche fondanti . In questo percorso fu prima fra i fondatori della Sinistra ecologista che organizzava ecologisti interni ed esterni al partito dei Democratici di sinistra (partito del quale, proprio nel percorso costituente verso il PD, fu nominato per circa un anno nella Segreteria nazionale) Fu fra i fondatori, nel 2006, dell’associazione degli Ecologisti democratici, ed è stato eletto all’Assemblea costituente del Partito democratico nel 2007. Concluso l’impegno costituente del PD, dal 2008 non si è più ricandidato, nè ha più assunto incarichi di partito dedicandosi a fondo alle attività della Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

Studioso ed esperto delle problematiche ambientali, dello sviluppo sostenibile e della green economy, ha pubblicato i seguenti libri:

Testi pubblicati

Edo Ronchi, Roberto Morabito, Toni Federico, Grazia Barberio – Le imprese della green economy – Ed. Ambiente , Milano 2014 , pagine 196.

Edo Ronchi, Roberto Morabito, Toni Federico, Grazie Barberio – Un green New Deal per l’Italia –Ed. Ambiente , Milano 2013, pagine 240.

Edo Ronchi e Roberto Morabito – Green economy per uscire dalla due crisi- Ed. Ambiente, Milano 2012, pagine 290.

Edo Ronchi, Pietro Colucci – Vento a favore – Verso una proposta condivisa per l’ambiente, oltre gli schieramenti politici, Ed. Ambiente, Milano,2011,pagine 219.

Edo Ronchi – Uno sviluppo capace di futuro – Le nuove politiche ambientali,Ed.Il  Mulino,Bologna,2000,pagine260.

Edo Ronchi, Maurizio Santoloci – Inquinamento idrico:adempimenti  e responsabilità,Ed.Buffetti,Collana Ambiente,Roma,2001,pagine 247.

Edo Ronchi, Fausto Giovannelli, Stefano Maglia, Elettrosmog-Dalle origini alla legge quadro, Casa Ed.La Tribuna,Piacenza,2001,pagine631.

Edo  Ronchi, a cura di, Un futuro sostenibile per l’Italia, Rapporto ISSI 2002, Editori Riuniti, 2002, pagine 326.

Edo Ronchi, Ecologia come seconda modernità, Ed.ISSI, Roma, 2003, pagine 217.

Edo Ronchi, Maurizio Santoloci – La riforma dei rifiuti, I nodi critici, Ed.Buffetti, Collana Ambiente, Roma,2004, pag.350.

Edo Ronchi,a cura di, Il territorio italiano ed il suo governo,indirizzi per la sostenibilità, Edizioni Ambiente, Milano, 2005, pagine 116.

Edo Ronchi,a cura di, Lo sviluppo sostenibile in Italia e la crisi climatica, Rapporto ISSI 2007,Edizioni Ambiente ,Milano,2007,pagine 312.

Altre pubblicazioni

Edo Ronchi, Cinque anni dopo Rio, in Relazione sullo stato dell’Ambiente, Ministero dell’Ambiente, Ed. Ist.Poligrafico e zecca dello Stato,1997.

Edo Ronchi, Le politiche ambientali, in AA.VV.Italia 97′ Rapporto di primavera, Centro studi Euroitalia, Ed.Sermitel, Roma, 1998.

Edo Ronchi, Introduzione, in  Politiche ambientali in Italia, Bilancio 1998, Ed.Ministero dell’Ambiente, Roma,1998.

Edo Ronchi, Le politiche ambientali, in AA.VV  Italia ’98,Rapporto di primavera, Centro studi Euroitalia, Ed.Sermitel,Roma 1998.

Edo Ronchi, Le aree naturali protette (relazione introduttiva alla Prima Conferenza nazionale delle aree naturali protette,Roma 25-28 settembre 1977), in L’ambiente informa, bimestrale di informazione del Ministero dell’Ambiente, anno 1 n.2, 1998.

Edo Ronchi, Prefazione, in AA.VV, La nuova tutela delle acque, Edizioni Ambiente,Milano,1999.

Edo Ronchi, Energia e ambiente, in AA.VV, Atti della conferenza nazionale energia e ambiente 1998, Vol.I, a cura dell’ENEA, Fabiano Editore,1999.

Edo Ronchi, Introduzione, in Politiche ambientali in Italia, Bilancio 1999, Ed.Ministero dell’Ambiente, Roma,2000.

Edo Ronchi, Le  politiche ambientali, in AA.VV  Italia 2000, Rapporto di primavera, Centro studi Euroitalia, Ed.Sermitel, Roma, 2000.

Edo Ronchi, Presentazione, in Peter Hoffman, L’era dell’idrogeno-Energia per un pianeta più pulito, Franco Muzzio Editore,Roma,2002.

Edo Ronchi,Il rilancio del Protocollo di Kyoto in Italia, in AA.VV, Il Protocollo di Kyoto in Italia,Ed.ISSI,2004.

Edo Ronchi, Prefazione, in Francesco La Camera, Sviluppo sostenibile,origini,teorie e pratica, Editori Riuniti,2005.

Edo Ronchi, Fiscalità ed economia ecologica,in AA.VV,Sostenibilità dello sviluppo e riforma fiscale, ed. Gruppo Parlamentare DS Camera dei Deputati,2005.

Edo  Ronchi, Introduzione, in Paolo Degli Espinosa,Italia 2020, Energia e ambiente dopo Kyoto, Edizioni Ambiente,2006.

Edo Ronchi, Progettare l’uso sostenibile del territorio, in AA.VV, Complessità del territorio e progetti ambientali,Ed.Franco Angeli,2006.

Edo Ronchi, L’Italia,l’ambiente e lo sviluppo, in Italianieuropei, rivista del riformismo italiano,Editrice Solaris,Roma ,2007.

IL COMITATO DI PRESIDENZA

Il Comitato è presieduto da Edo Ronchi ed è costituito dai seguenti membri 

Catia Bastioli

Amministratore Delegato di Novamont S.p.A. e Presidente di Terna(05/2014), autrice di rilevanti contributi scientifici sia sotto forma di pubblicazioni che di brevetti internazionali. Fa parte della commissione direttiva di PlasticsEurope Italia ed è Presidente del gruppo di lavoro “Bioplastics” di PlasticsEurope a livello europeo. E’ stata menbro di diversi Advisory Boards di Istituti di Ricerca e spin-off universitari.. E’ Presidente di Assoscai (Associazione per la Sostenibilità e Competitività Ambientale d’Impresa). E’ stata recentemente nominata Consigliere di Amministrazione di Finpiemonte dalla Regione Piemonte. Numerosi sono i premi internazionali per le sue scoperte sui materiali biodegradabili a base di amido, tra i quali la nomina, il 18 aprile 2007, a “Inventore Europeo dell’anno 2007” per i suoi brevetti depositati negli anni 1992-2001.  Nel luglio del 2008 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in Chimica Industriale dall’Università degli Studi di Genova.

Danilo Bonato

Direttore Generale di Consorzio ReMedia e consigliere del comitato esecutivo del Centro di Coordinamento RAEE. Ingegnere, dirigente d’azienda e consulente di strategia e responsabilità sociale di impresa. Autore di articoli e pubblicazioni sul ruolo delle imprese per lo sviluppo sostenibile e sull’armonizzazione delle politiche per l’ambiente con le strategie di crescita del business”.

Filippo Brandolini

Vice Presidente Vicario Utilitalia, si occupa da oltre vent’anni di servizi pubblici locali e politiche ambientali, con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti. Nominato nel 1999 Presidente di Area, Azienda Ravennate Energia e Ambiente, ha partecipato al processo di costituzione di Hera Spa, avvenuto nel 2002 e della quale è stato componente del Cda dalla fondazione fino al 2014. Dal 2009 è Presidente di Herambiente Spa. Per un decennio ha ricoperto rilevanti incarichi in Federambiente, l’associazione nazionale delle imprese d’igiene ambientale che a giugno 2015 si è fusa con Federutility dando vita a Utilitalia: dal 2005 responsabile dell’Area politiche industriali, dal dicembre 2008 Vicepresidente e poi Presidente dall’aprile 2014 fino alla nascita di Utilitalia di cui è divenuto Vice Presidente Vicario con delega all’ambiente. Da marzo 2010 è Vicepresidente esecutivo del CEEP (European Centre of Employers and Enterprises Providing Public Services), associazione europea di rappresentanza delle imprese che forniscono servizi d’interesse generale.

Rita Caroselli

Direttore Assogasliquidi/Federchimica, Dottore Ingegnere in materia ambientale, iscritta all’Albo professionale. Già dirigente di Amministrazioni pubbliche quali: Ministero dell’Ambiente, ISPESL, e Ministero della Sanità. Autrice di numerose pubblicazioni tecnico-scientifiche e membro di diverse Commissioni e Gruppi di lavoro sulle tematiche energetiche ed ambientali.

Giovanni Corbetta

Giovanni Corbetta è Direttore Generale di Ecopneus, società consortile per azioni costituita nel 2009 dalle principali multinazionali produttrici di pneumatici, per l’assolvimento dei propri obblighi di gestione dei pneumatici a fine vita, secondo lo schema della responsabilità estesa del produttore. Laureato in Ingegneria Elettrotecnica presso il Politecnico di Milano ha svolto la propria precedente attività in Pirelli, dove ha lavorato, con crescenti responsabilità, in varie funzioni dalla produzione alle vendite, dalla organizzazione agli acquisti; dal gennaio 2007, ha iniziato ad occuparsi del trattamento di pneumatici fuori uso, divenendo direttore di Ecopneus dalla sua costituzione. È stato autore di diversi articoli e pubblicazioni in tema di trattamento dei rifiuti ed impiego dei materiali derivati e svolge intensa attività convegnistica e informativa per la divulgazione di nuovi approcci alla gestione dei rifiuti e di best practice organizzative e tecnologiche.

Walter Facciotto

Walter Facciotto è il Direttore Generale di CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, garante del riciclo e del recupero dei rifiuti di imballaggio a livello nazionale. Facciotto ha maturato la sua esperienza nel mondo del packaging in oltre 25 anni di attività, principalmente nel settore cartotecnico e del cartone ondulato per il quale ha ricoperto, per diversi anni, incarichi associativi sia nazionali che internazionali. Sulla base dell’esperienza acquisita, che si è poi estesa anche agli altri materiali, ha contribuito, sin dall’inizio, alla definizione e all’affermazione del modello italiano di gestione dei rifiuti di imballaggio, rappresentato dal sistema consortile CONAI, sia a livello nazionale che internazionale. Per un decennio, dal 1999 al 2009, ha ricoperto la carica di Vice Direttore Generale di CONAI, occupandosi dell’attuazione delle strategie consortili per il territorio, con particolare attenzione all’accordo quadro ANCI-CONAI, su cui si fondano la raccolta differenziata e il riciclo/recupero dei rifiuti da imballaggio.

Giancarlo Morandi

Ingegnere e grande appassionato d’alta montagna, esperto in cultura ambientale, amministratore di aziende private e di attività pubbliche. Dal 1990, in rappresentanza delle aziende italiane costruttrici nel campo dell’accumulo dell’energia, è stato Vicepresidente per poi essere eletto Presidente, il 13 gennaio 2000, del Cobat – Consorzio Nazionale per la Raccolta e il Riciclaggio delle Batterie Esauste, istituito al fine di risolvere il rilevante problema della dispersione del piombo e dei suoi composti nell’ambiente. Dal 2006 è il Vice Presidente della FEE Italia – Foundation for Environmental Education – Sezione Italiana Onlus – organismo che opera per la salvaguardia ambientale delle coste. Dal luglio 2008 è membro del Comitato di Presidenza della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Dal 2007 fa parte del direttivo del “GESDIMONT”, Centro interdipartimentale dell’Università degli studi di Milano, che si occupa di ricerca sui problemi della gestione dei territori montani. Dalla sua fondazione è Presidente dell’Onlus “ITALIAN AMALA” Associazione creata per riunire tutti coloro che sono interessati all’aiuto agli orfani tibetani ospitati in Ladakh, nel nord dell’India.
Dal 2001 è Presidente dell’Associazione dei Consiglieri Regionali della Lombardia.

Roberto Sancinelli

Roberto Sancinelli, Presidente e Amministratore Delegato di Montello SpA (azienda leader a livello italiano ed europeo nel settore di recupero e riciclo dei rifiuti urbani da raccolta differenziata), membro del Consiglio Direttivo di FISE ASSOAMBIENTE, membro del Board of Trusteees di CYFE – Center for Young and Family Enterprise – presso l’Università degli studi di Bergamo.

Simone Togni

Simone Togni, Presidente dell’ANEV, Responsabile dei Rapporti Istituzionali e delle Attività Commerciali del Gruppo IVPC. Giurista, Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico, docente ed esperto di questioni energetico-ambientali, autore di numerosi articoli sulle tematiche giuridiche ed energetiche su riviste specializzate, membro di diverse commissioni e gruppi di lavoro sulle tematiche energetico ambientali anche presso Istituzioni ed Enti del settore.

Paolo Tomasi

Paolo Tomasi, Presidente del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. 67 anni, laureato in Ingegneria Civile presso L’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma. È Ufficiale del Genio Areonautico. Entra nel Gruppo Eni nel 1971 e ne esce nel 2006. Nel gruppo ha avuto responsabilità, per AgipPetroli (Raffinazione e Marketing), dal 1971 al 1992 come Responsabile Coordinamento dei programmi di vendita, Responsabile Vendite Industria, Responsabile Rifornimenti e Trasporti, Direttore della Logistica. Dal 1992 al 1994 è stato Direttore Generale di Ambiente, l’Azienda per l’ecologia dell’ENI. Dal 1994 al 2003 in Raffinazione e Marketing di AgipPetroli, è stato Direttore della Business Unit Lubrificanti e Prodotti Speciali, Direttore e Coordinatore delle attività internazionali AgipPetroli e Presidente delle maggiori Consociate estere (Germania, Spagna, Stati Uniti, Argentina, Equador, Sud Africa etc.) Dal 1994 è consigliere del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, l’ente nazionale incaricato di raccolta e smaltimento dell’olio lubrificante usato. Nel 2003 ne è stato eletto Presidente, con successive riconferme della carica, che attualmente ricopre.

IL CONSIGLIO

Il Consiglio della Fondazione è presieduto da Edo Ronchi ed è costituito dai seguenti membri

Raimondo Orsini – Direttore della Fondazione

Laureato in legge alla LUISS di Roma con tesi sperimentale in diritto dell’ ambiente e Master in management ISFORT/Politecnico di Milano, dopo l’esperienza presso uno studio legale ambientale, dove si è occupato prevalentemente di finanziamenti comunitari e sostegno alle imprese, è stato coordinatore del nucleo ambientale di Trenitalia dal 1999 al 2005. Dopo un breve periodo a Bruxelles, è stato nominato senior advisor dell’ International Union of Railways di Parigi (UIC) ed ha guidato vari progetti internazionali, fra cui il Programma volontario di riduzione delle emissioni di CO2 delle imprese ferroviarie nel mondo. Membro di gruppi di lavoro della Commissione Europea, dell’Agenzia Ambientale Europea e del World Economic Forum, è stato anche valutatore esterno dei finanziamenti UE in materia di energia. Relatore in conferenze internazionali e autore di varie pubblicazioni, e’ Direttore della Fondazione per lo sviluppo sostenibile dal Novembre 2008.

Paola Ficco – Coordinamento attività legislative

Giurista ambientale, avvocato, pubblicista, docente universitario. Già esperto legislativo Ministero Attività produttive e Ministero dell’Ambiente. Dal 1990 esperto de “Il Sole 24 Ore” per le tematiche ambientali e dal 1994 Direttore responsabile di “Rifiuti – Bollettino di informazione normativa”. È autore di numerosi testi e pubblicazioni.

Claudio Massimo Cesaretti – Coordinamento delle attività di analisi e di valutazione economica

E’ stato dirigente di ricerca presso l’Istituto di Studi e Analisi Economiche, membro del Nucleo di Valutazione degli Investimenti Pubblici del Ministero del Bilancio e della Programmazione Economica, membro della Commissione VIA, Presidente della Commissione Tecnico Scientifica del Ministero dell’Ambiente. E’ stato docente presso le Università di Camerino e di Venezia. E’ autore di numerose pubblicazioni.

Roberto Coizet – Coordinamento delle attività di comunicazione e formazione

Editore. Promotore di attività di didattica e formazione. Fondatore della casa editrice Arcadia e fondatore e presidente di Edizioni Ambiente (dal 1994). Autore e curatore di numerosi testi. Dirige il Centro Studi di Edizioni Ambiente ed è coordinatore di ricerche e di studi di modellizzazione strategica nei settori degli imballaggi e del riciclo.

Paolo degli Espinosa – Coordinamento delle attività di diffusione delle tecnologie e delle buone pratiche

Esperto in tecnologie e impianti, già ricercatore e membro del CdA dell’Enea, ha coordinato numerosi progetti per diffusione di tecnologie e buone pratiche, autore di numerose pubblicazioni in materia di energia, già responsabile del settore energia dell’ISSI.

Antonio Federico, direttore del comitato tecnico scientifico – Coordinamento delle attività di ricerca e dei rapporti con Enti di ricerca e Università

Ha svolto attività di ricerca con Università,Fondazioni(Bordoni e Metes) ed ENEA dove ha ricoperto la carica di direttore della Divisione Metodi di progettazione e di responsabile del progetto”Sviluppo sostenibile”,nonché quella di Presidente dell’ISSI.

Stefano Leoni

Giurista, gia’ presidente del WWF Italia, membro del Council del WWF International, presidente del Centro Regionale per le Bonifiche, docente universitario. E’ stato commissario delegato per il superamento dell’emergenza ambientale dell’ACNA di Cengio e della Valle Bormida, nonché membro della Commissione per la Valutazione di impatto ambientale presso il Ministero dell’ambiente, ha partecipato a diversi gruppi istruttori per il rilascio dell’AIA.

Andrea Barbabella

Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Sustainable Energy (Head), Scientific Committee (Member).

Laureato in Scienze Ambientali, è esperto di strategie e strumenti per  lo sviluppo sostenibile e per l’energia. Già responsabile del settore “Indicatori” dell’ISSI, ha coordinato attività di ricerca e progetti per  l’Amministrazione centrale e gli Enti pubblici locali, per imprese e per organizzazioni non governative.

Alessandra Bailo Modesti

Laureata in relazioni internazionali, esperta di politiche ambientali e di green economy. Responsabile dell’Area Imprese della green economy della Fondazione. Dal 2012 ha coordinato gli Stati Generali della Green Economy. Nel 2010-11 research fellowship all’Università La Sapienza. Dal 2006 al 2009 collaboratore del Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. Nel 2004-2005 consulente della FAO.

Lo Staff

Il comitato tecnico scientifico

Il Comitato scientifico della Fondazione è composto da tutti gli esperti che  aderiscono ad essa.
Dispone di competenze in grado di assicurare alla Fondazione tutta la conoscenza scientifica e tecnica
necessaria per le sue attività. Il Comitato pubblica un sito, a cura del suo gruppo redazionale,
dedicato agli approfondimenti  in materia di sviluppo sostenibile, di clima e di gran parte delle tematiche
operative della Fondazione.

www.comitatoscientifico.org

PARTNERSHIP  E MEMBERSHIP INTERNAZIONALI

Fin dalla  propria  nascita,  la  Fondazione è entrata  a far parte di network europei e internazionali di enti e istituzioni attive per la promozione dello sviluppo sostenibile. In particolare la Fondazione è membro di Global Compact Network Italia, dell’European Climate Foundation e di Transport&Environment; stakeholder association di  Global  Reporting  Initiative e ha supportato iniziative con IFEU, IEA, Dual Citizen e UIC.

Membership

 globalcompactitaliaglobaltransport

Partnership

  european-climatedualuicieaifeu

Lo Statuto

Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

Art. 1 Costituzione e scopo

È costituita una fondazione, denominata “Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile”, di seguito Fondazione.

Scopo della Fondazione è la promozione di uno sviluppo sostenibile, di una green economy nonché dello sviluppo tecnologico e dell’alta formazione tecnologica finalizzate all’elevata qualità ecologica.

La Fondazione non ha uno scopo lucrativo.

 

Art. 2 Attività

La Fondazione per perseguire il suo scopo, sulla base delle priorità indicate dagli organi sociali e delle proprie disponibilità finanziarie, svolge le seguenti attività:

promozione di un nuovo protagonismo delle imprese, delle loro organizzazioni e associazioni, nei processi di sviluppo orientati alla sostenibilità, diffondendo i migliori risultati, le buone pratiche e le migliori tecnologie disponibili; sostenendo l’integrazione fra aspetti economici e ambientali, l’innovazione e il miglioramento continuo, con particolare riferimento al risparmio, all’efficienza energetica e alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili, alla elevata qualità ecologica dei processi produttivi e dei consumi, dei servizi e delle abitazioni, alla prevenzione, al riciclo e al recupero dei rifiuti, alle produzioni agroalimentari e alla mobilità;

– promozione di una migliore efficacia ed efficienza e di un maggiore coinvolgimento delle istituzioni e delle amministrazioni pubbliche, con particolare attenzione a quelle locali e regionali; monitoraggio delle fasi di proposta, definizione e approvazione delle nuove normative di interesse; iniziative di analisi e sostegno per elaborare normative europee, nazionali e regionali, più semplici, di più rapida applicazione, più orientate e più favorevoli a uno sviluppo sostenibile; informazione e diffusione delle opportunità offerte dalle normative vigenti;

– ricerca, studio, formazione, informazione e comunicazione nei settori e nelle discipline di interesse, con impiego del web e dei media, pubblicazioni, collaborazione continuativa con enti e centri di ricerca, università e istituzioni a livello regionale, nazionale e internazionale; realizzazione di eventi pubblici, corsi e seminari;

– analisi, valutazione, progettazione, supporto tecnico, consulenza, cooperazione internazionale, in relazione a interventi, realizzazioni, opere, gestioni, piani e programmi orientati allo sviluppo sostenibile, in proprio o in collaborazione con altri soggetti, privati o pubblici, con le diverse modalità consentite dalle vigenti normative, ivi comprese quelle del conto terzi.

Gli eventuali avanzi di gestione saranno destinati esclusivamente alle finalità della Fondazione, con divieto di distribuzione di utili ai fondatori.

Art. 3 Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione – l’insieme dei beni e dei mezzi finanziari utili al perseguimento del suo scopo – è costituito dalle donazioni dei fondatori, dalle quote annuali, dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali, da beni, elargizioni, contributi, pervenuti a qualsiasi titolo.

 

Art. 4 Organi sociali

Sono organi sociali della Fondazione:

– il Comitato dei fondatori

– il Presidente

– il Consiglio

– il Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile

– Il Comitato tecnico-scientifico

– il Collegio dei revisori dei conti.

 

Art. 5 Comitato dei fondatori

Sono fondatori coloro che con le loro donazioni, in quote annuali o accorpate per più anni, conferiscono il fondo per il patrimonio della Fondazione. I fondatori deliberano a maggioranza l’ammissione di altri fondatori.

 

Il Comitato dei fondatori è convocato dal Presidente, con avviso inviato almeno 15 giorni prima della data del suo svolgimento, almeno una volta l’anno, inoltre tutte le volte che lo ritenga necessario per decisioni o orientamenti di particolare rilievo.

Il Comitato dei fondatori, in prima convocazione, delibera con la presenza della maggioranza assoluta, in seconda convocazione delibera col voto della maggioranza dei presenti, ad eccezione delle modifiche statutarie che possono essere deliberate, in prima convocazione, solo con la presenza dei due terzi dei fondatori e, in seconda convocazione, solo con la presenza della maggioranza. Il fondatore può delegare, in forma scritta, il proprio voto a un altro fondatore o a un suo rappresentante. Nessuno può esprimere più di un voto delegato; se un fondatore presente è delegato può esprimere un solo voto delegato oltre al proprio.

Il Comitato dei fondatori nomina fra i suoi membri il Presidente, il Consiglio, il Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile e, anche scegliendo fra i non fondatori, il Collegio dei revisori dei conti.

Il Comitato dei fondatori esprime indirizzi e indicazioni per le attività della Fondazione, ne approva i bilanci, esamina le questioni sottoposte dal Presidente o richieste da almeno un decimo dei fondatori.

 

Art. 6 Presidente

Il Presidente è nominato per cinque esercizi sociali. Il suo mandato è rinnovabile. Il Presidente ha la rappresentanza legale e la responsabilità amministrativa della Fondazione, convoca e presiede il Comitato dei fondatori ed il Consiglio, partecipa al Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile, cura l’esecuzione delle rispettive deliberazioni, assume le decisioni necessarie per l’organizzazione, il personale ed il buon andamento delle attività della Fondazione, sentendo il parere del Consiglio, oppure, nei casi di urgenza, informandolo successivamente.

Il Presidente può delegare le sue responsabilità in materia di gestione della Fondazione, specificando contenuti e limiti di tale delega, a un Direttore.

Il Presidente, in caso di assenza o di impedimento, delega le sue funzioni, per un tempo limitato e definito, a un componente del Consiglio.

Il Presidente può conferire anche a terzi procure ad negotia e/o alle liti.

 

 

Art. 7 Consiglio

Il Consiglio, composto da un minimo di cinque e un massimo di undici fondatori, è nominato per tre esercizi sociali. Il mandato dei suoi componenti è rinnovabile. Nel caso uno o più componenti siano indisponibili, per dimissioni o altro, il Comitato dei fondatori procede alla sostituzione. Per ciascuno dei componenti del Consiglio, al momento della nomina, vengono previsti precisi incarichi svolti nell’ambito delle attività della Fondazione.

Il Consiglio, convocato e presieduto dal Presidente, promuove e coordina le attività della Fondazione.

Il Consiglio delibera in materia di compensi del Direttore nonché di incarichi riguardanti gli organi della Fondazione.

Il Consiglio nomina il Comitato tecnico-scientifico ed il suo Coordinatore e propone al Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile la candidatura per la nomina di un Coordinatore.

Il Consiglio prende atto delle dimissioni di un fondatore o della sua decisione di interrompere il suo sostegno alla Fondazione, aggiornando prima della convocazione dell’Assemblea, l’elenco dei fondatori.

Il Consiglio svolge le funzioni di organo di controllo della trasparenza e correttezza delle attività della Fondazione, nonché della loro efficacia e coerenza rispetto allo scopo statutario.

Il Consiglio, nel caso di gravi violazioni dello scopo e dell’etica della Fondazione, delibera, con la maggioranza di almeno i due terzi dei componenti, la sospensione temporanea o l’esclusione di un fondatore dalla Fondazione. Tale delibera va trasmessa in forma scritta entro 24 ore al fondatore interessato che può presentare ricorso al Presidente il quale, entro i 30 giorni successivi, sottopone la decisione al Comitato dei fondatori.

Il Consiglio delibera sul cambiamento della sede legale e sull’apertura di nuove sedi.

 

Art. 8 Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile

Il Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile è nominato dal Comitato dei  fondatori  per due esercizi sociali. Il mandato dei suoi componenti è rinnovabile.

Il Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile, su proposta del Consiglio, nomina un proprio Coordinatore che ne cura la convocazione, ne istruisce l’ordine del giorno, ne presiede le riunioni e cura la trasmissione delle sue indicazioni e proposte agli altri organi sociali e a altri destinatari indicati dal Forum stesso.

Il Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile promuove la partecipazione delle imprese, delle loro organizzazioni e associazioni, all’etica, alla visione, alla cultura e all’implementazione di uno sviluppo sostenibile, quali contenuti essenziali della responsabilità sociale dell’impresa nella nostra epoca, confrontandosi sistematicamente con l’elaborazione europea e internazionale.

Il Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile esprime le proprie valutazioni, indicazioni e proposte con particolare riferimento ai settori rappresentati, costituendo una sede per specifici approfondimenti, ma anche di coordinamento e integrazione fra i diversi settori e fra questi e il perseguimento dello scopo della Fondazione, al fine di promuovere l’innovazione dei processi produttivi, dei beni e dei servizi, per una sempre migliore ecoefficienza e sostenibilità.

Il Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile, in riunione plenaria o anche attraverso propri gruppi di lavoro tematici, esprime valutazioni, pareri, indirizzi e proposte per le attività della Fondazione.

Il Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile definisce i criteri, le modalità e l’assegnazione del Premio annuale della Fondazione, destinato a tre imprese, organizzazioni o associazioni di imprese, che si siano particolarmente distinte, per impegno innovativo ed efficacia dei risultati, nella promozione di uno sviluppo sostenibile.

 

Art. 9 Comitato  tecnico-scientifico

Il Comitato tecnico-scientifico, composto da esperti nelle discipline riguardanti le attività di cui all’art. 2, è nominato, per due esercizi sociali, dal Consiglio che ne indica, altresì, il Coordinatore e provvede alle integrazioni e alle sostituzioni.

Il Comitato tecnico-scientifico è convocato dal Coordinatore che ne presiede le riunioni e ne organizza e coordina le attività.

Il Comitato tecnico-scientifico promuove accordi e convenzioni, organizza una rete di collegamenti con centri, enti di ricerca, università, istituzioni, a livello nazionale e internazionale, al fine di assicurare alla Fondazione accessi aggiornati alle fonti, alle documentazioni, alle elaborazioni utili ai fini delle sue attività, nonché al fine di partecipare alle ricerche e agli studi avanzati in materia di sviluppo sostenibile.

Il Comitato tecnico-scientifico elabora analisi, rapporti, pareri e valutazioni di propria iniziativa o su richiesta degli altri organi sociali.

Il Comitato tecnico-scientifico collabora all’elaborazione e alla stesura di un Rapporto annuale della Fondazione dedicato all’approfondimento di una o più problematiche connesse con lo sviluppo sostenibile, individuate sentito il parere del Consiglio e del Forum delle imprese per lo sviluppo sostenibile; collabora, inoltre, all’elaborazione e alla stesura di un Rapporto quinquennale della Fondazione dedicato alla valutazione dei progressi e delle difficoltà dello sviluppo sostenibile a livello internazionale, europeo e nazionale.

 

Art . 10 Collegio di Revisori dei conti

Il Collegio dei revisori dei conti è costituito da tre membri effettivi e due supplenti. I membri del Collegio dei Revisori dei conti durano in carica tre anni e il loro mandato è rinnovabile.

I componenti del Collegio dei Revisori dei conti scelgono, al loro interno, un Presidente.

 

Art .11 Sede legale

La sede legale è sita in via dei Laghi 12, Roma

 

Art. 12 Esercizio finanziario e bilancio

L’esercizio finanziario decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Alla fine di ciascun esercizio il bilancio consuntivo e quello preventivo sono sottoposti all’esame del Comitato dei fondatori, entro il 30 aprile. La redazione dei bilanci dovrà avvenire nel rispetto della normativa in materia.

 

Art. 13 Durata e scioglimento

La durata della Fondazione è a tempo indeterminato. In caso di scioglimento verrà nominato un liquidatore che provvederà, nel rispetto delle normative vigenti, alle operazioni di liquidazione, destinando l’eventuale attivo all’utilizzo di cui all’art. 31 del Codice civile.

 

Art. 14  Controversie

In caso di controversia, la competenza sarà devoluta ad un arbitro amichevole compositore scelto dalle parti o, in difetto, al Presidente del Tribunale di Roma.

 

Art. 14  Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si intendono richiamate le disposizioni del Codice civile in materia di Fondazione, nonché le altre norme nazionali e comunitarie in materia.

IL BILANCIO

Il Comitato dei Fondatori ha approvato in data 30 Marzo 2017 il Bilancio d’esercizio 2016 della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

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| Bilancio al 31 dicembre 2016 | Download

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