TPL: domanda in recupero, costi sotto controllo, ma inflazione e tariffe frenano la crescita

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È stata presentata a dicembre scorso la 7ª edizione del Rapporto ASSTRA–Intesa Sanpaolo “Le performance delle imprese di trasporto pubblico locale”.

Il Rapporto evidenzia per il 2024 un incremento mediano del 4% del valore della produzione rispetto al 2023. La domanda continua a crescere, ma si attesta ancora a -10% rispetto al 2019 (pre-Covid), con dinamiche differenziate per territori, modalità di trasporto e tipologie di servizio.

Sul fronte dei costi, si osserva una riduzione dell’incidenza dei costi operativi grazie all’allentamento dei prezzi energetici e a ricavi in miglioramento. Il costo del lavoro aumenta in termini assoluti (da 45,5 a 49,4 mila euro per dipendente, mediana) ma pesa meno sulla produzione. Il costo per vettura-km è pari a 4,2 €/km nel 2024, in lieve aumento sul biennio precedente; il costo per passeggero è in flessione per effetto della dinamica positiva della domanda.

La redditività migliora: il Margine Operativo Lordo (MOL) sale al 8,8% nel 2024 (dal 7% nel 2023). Le previsioni 2025 stimano +2% del valore della produzione e +1,9% dei costi operativi, con una lieve ulteriore crescita del MOL (+0,6% rispetto al 2024). Non si registrano differenze significative di performance in relazione alla dimensione aziendale.

Gli investimenti proseguono: l’età media delle flotte autobus scende da 12,1 anni (2018) a 9,4 anni (2024); cresce la presenza di veicoli a basse e zero emissioni (nel 2025 le immatricolazioni di bus elettrici aumentano del +74,1%). Oggi il 75% dei veicoli è Euro 5, Euro 6 o elettrico. Nel 2024 gli investimenti materiali (materiale rotabile e infrastrutture) rappresentano il 12,6% del valore della produzione (mediana). Al primo semestre 2025, lo stato di attuazione degli investimenti PNRR nel TPL registra progressi: Missione 2 al 65%, Missione 3 al 59%; nel primo semestre 2026 è prevista una concentrazione di target per la chiusura dei progetti.

Le tariffe restano una criticità: tra 2016–2025 l’inflazione cresce del +25,2%, mentre la tariffa media sale del +12,5% (biglietto a tempo da 1,39€ a 1,67€; abbonamento mensile da 36,3€ a 38,2€). Il Rapporto richiama inoltre l’attenzione sull’indicizzazione del Fondo Nazionale Trasporti (FNT), sul finanziamento del rinnovo del CCNL e sulla necessità di definire un piano post-PNRR.

Nelle dichiarazioni, ASSTRA, socio della Fondazione sottolinea l’importanza di stabilizzare il FNT, garantire l’integrale finanziamento del CCNL e dare continuità agli investimenti. Andrea Gibelli, Presidente di ASSTRA, dichiara: “Nonostante il progressivo recupero delle performance aziendali dopo il periodo pandemico scontiamo ancora un futuro incerto e una domanda non ancora pienamente ristabilita. Per garantire la stabilità essenziale del servizio, è cruciale la stabilizzazione del Fondo Nazionale, l’integrale finanziamento del CCNL e dare continuità degli investimenti per il periodo post PNRR. È poi fondamentale sfatare il mito che l’efficienza dipenda dalla dimensione: i dati dimostrano chiaramente che la performance operativa non è strettamente correlata alla dimensione delle aziende. Per affrontare le sfide di domani, una leva importante è l’innovazione sui ricavi, con tariffe legate agli investimenti per il miglioramento del servizio. Dobbiamo introdurre meccanismi avanzati come ad esempio la differenziazione tariffaria in base all’ora adottando in tutti i contratti di servizio la regolazione tramite price cap, per assicurare al contempo equilibrio economico e un trasporto pubblico attrattivo e sostenibile.”

 

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