Cdp sostiene Ledoga per una nuova linea produttiva sostenibile

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Tra i nostri soci, Cassa Depositi e Prestiti (cdp) conferma il proprio impegno nel sostenere la crescita delle filiere italiane, in coerenza con il Piano Strategico 2025–2027, attraverso strumenti dedicati a progetti industriali con un forte contenuto di sostenibilità e innovazione.

In questa direzione si inserisce l’operazione che vede CDP e UniCredit sottoscrivere un minibond da 15 milioni di euro a supporto di Ledoga, realtà piemontese attiva nella produzione di estratti tannici da legno di castagno.
L’intervento rientra nel programma Basket Bond ESG, pensato per accompagnare investimenti industriali orientati al miglioramento delle performance ambientali e dell’innovazione di processo.

A cosa servono gli estratti di castagno

Il tannino di castagno è un estratto naturale con numerosi impieghi produttivi: storicamente è legato alla concia dei pellami (per suole in cuoio, pelletteria e applicazioni anche in automotive e arredamento), ma nel tempo il suo utilizzo si è ampliato anche verso i settori enologico, alimentare, nutraceutico e farmaceutico.
In particolare, l’estratto di castagno viene indicato come ampiamente impiegato nella realizzazione di suole per calzature di alta qualità.

Il finanziamento è finalizzato alla realizzazione di una nuova linea produttiva che, secondo quanto comunicato, consentirà di aumentare capacità produttiva ed efficienza operativa, grazie all’adozione di tecnologie avanzate in grado di migliorare in modo significativo la resa di estrazione dal legno di castagno.

L’investimento si colloca inoltre in un percorso più ampio che comprende attività di ricerca e sviluppo, espansione geografica e diversificazione di prodotto, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il posizionamento dell’azienda sui mercati internazionali, dove viene generato oltre il 70% del fatturato.

Dal punto di vista della sostenibilità della filiera, viene evidenziato che il 90% del legno impiegato proviene da aree boschive in prossimità dello stabilimento di San Michele Mondovì, a supporto di tracciabilità, qualità della materia prima e riduzione dell’impatto ambientale legato ai trasporti.

È inoltre previsto il recupero e la valorizzazione del sottoprodotto del processo di estrazione, destinato alla produzione di pellet 100% naturale e all’utilizzo in impianti di cogenerazione per la produzione di energia.

 

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