Bilancio Ue: l’ Europarlamento vota altri 2 miliardi per il clima

Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo bilancio UE per l’anno 2020 e ha rafforzato il budget proposto dalla Commissione nei mesi scorsi, aggiungendo, complessivamente, più di 2 miliardi di euro per la tutela del clima.

Nel progetto di risoluzione, approvato con 529 voti a favore, 130 contrari e 43 astensioni, gli eurodeputati sottolineano come il bilancio UE 2020 sia l’ultimo del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) corrente e rappresenti quindi “l’ultima opportunità per l’Unione di realizzare gli impegni politici assunti per tale periodo, anche per quanto riguarda il raggiungimento dell’obiettivo climatico dell’UE”.

La proposta di bilancio presentata dalla Commissione aveva destinato il 21% del bilancio complessivo per il 2020 (178,3 miliardi) alla lotta ai cambiamenti climatici, in linea con l’ambizioso obiettivo di spendere il 20% dell’attuale bilancio a lungo termine dell’UE in attività che affrontano i cambiamenti climatici.

Il voto  sul bilancio 2020 – ha dichiarato Monika Hohlmeier, relatrice generale per il Bilancio UE 2020 -dimostra l’unità del Parlamento e l’intesa comune tra i gruppi politici: gli obiettivi ambiziosi sul clima e la tutela dell’ambiente possono andare di pari passo con i programmi che creano nuovi posti di lavoro, che sostengono le strutture europee di ricerca e sviluppo e che rafforzano la competitività”.

L’ aumento degli stanziamenti di bilancio, vede oltre agli oltre due miliardi per il clima, circa altri 700 milioni per un aumento dei fondi per l’Iniziativa per l’occupazione giovanile (YEI – Youth Employment Initiative), Erasmus+, le piccole e medie imprese (PMI), la ricerca, la digitalizzazione, la migrazione, la politica estera e gli aiuti umanitari.

Lo stesso Presidente della Repubblica,. Sergio Mattarella, durante la sua visita ufficiale in Danimarca aveva dichiarato che l’’Unione europea “dovrebbe avere all’interno del suo bilancio maggiori risorse per il clima, magari cominciando dall’allargamento delle tasse sui grandi inquinatori”.

Il voto in Plenaria dà ore il via a tre settimane di colloqui “conciliativi” con il Consiglio, con l’obiettivo di raggiungere un accordo in tempo utile affinché il bilancio dell’anno prossimo possa essere votato dal Parlamento e firmato dal Presidente nel corso della sessione plenaria di novembre (25-28 novembre). Se non si raggiunge un accordo, la Commissione deve presentare un nuovo progetto di bilancio.

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