Buone notizie anche sul fronte dell’efficienza energetica con il nuovo target del 32,5% al 2030

A pochi giorni dall’accordo sulla Direttiva RED II sulle fonti rinnovabili, Consiglio, Parlamento e Commissione europea hanno raggiunto un’intesa anche sulla direttiva per l’efficienza energetica (EED II) che guiderà lo sviluppo del settore fra il 2020 ed il 2030.

Il risultato più rilevante riguarda certamente il nuovo target di riduzione dei consumi energetici rispetto allo scenario tendenziale, salito al 32,5% ossia esattamente a metà tra le due posizioni espresse dal Consiglio e dal Parlamento (che proponevano all’inizio della trattativa rispettivamente il 30% e 35%). Come per le fonti rinnovabili anche sull’efficienza energetica è comunque prevista una clausola di revisione, solo al rialzo, già a partire dal 2023. Diversamente dalle rinnovabili, come nella precedente Direttiva anche nella EED II il target, nonostante il parere contrario del Parlamento, è rimasto solamente indicativo e non vincolante né a livello europeo né di singoli Stati.

“Questo accordo – ha dichiarato il commissario per l’Azione e l’energia per il clima Miguel Arias Cañete – rappresenta una grande spinta per l’indipendenza energetica dell’Europa … il nuovo obiettivo del 32,5% aumenterà la competitività industriale, creerà posti di lavoro, ridurrà le bollette energetiche, contribuirà a combattere la povertà energetica e migliorerà la qualità dell’aria … questo accordo dimostra la determinazione dell’Europa a costruire un’economia moderna che dipenda meno dall’energia importata e più dall’energia pulita prodotta all’interno dei Paesi”.

A poche ore di distanza si è chiuso anche l’accordo sulla governance energetica dell’EU. La ‘governance bill’, prevista dal Clean energy package del 2016, tra le altre cose stabilisce una timeline e delle responsabilità precise per gli Stati membri dell’UE orientate al raggiungimento di una net-zero economy “il più presto possibile” tramite specifiche strategie nazionali basate su carbon budget al 2050 allineati con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.

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