Gruppo Grendi: una rotta sostenibile verso il bicentenario

gruppo grendi

Il Gruppo Grendi, storica realtà logistica nata a Genova nel 1828, si avvicina al traguardo dei 200 anni con una strategia che coniuga una crescita economica straordinaria a un impegno concreto per l’ambiente e il territorio.

Con una previsione di fatturato consolidato per il 2025 di 158 milioni di euro (+33% rispetto al 2024) , l’azienda dimostra che la responsabilità d’impresa è un pilastro fondamentale della competitività moderna.

L’intermodalità come motore della decarbonizzazione

Il cuore del modello di sviluppo sostenibile di Gruppo Grendi risiede nel potenziamento del trasporto intermodale, finalizzato a ridurre l’impatto ambientale della logistica su gomma che si traduce in:

  • potenziamento ferroviario: dal 18 febbraio 2026, i collegamenti intermodali tra Emilia e Sardegna saliranno a 5 frequenze settimanali (3 su Marzaglia e 2 su Rubiera).

  • riduzione dell’impronta carbonica: nel 2025, lo spostamento delle merci su binari ha permesso di togliere dalle strade circa 4.950 camion (dato stimato sui container pieni in partenza da Marina di Carrara).

  • vantaggi ambientali: questa strategia contribuisce direttamente alla riduzione delle emissioni di CO2, garantendo al contempo una continuità territoriale delle merci sarde più resiliente e costante.

Efficienza operativa e tecnologie “green”

Gli investimenti di Grendi (33,5 milioni di euro pianificati per il triennio 2026-28) mirano a rendere le operazioni terminalistiche sempre più efficienti e integrate.

  • Innovazione nei terminal: è in fase di implementazione un sistema di automazione per la gestione dei flussi nei terminal RoRo, già operativo a Marina di Carrara ed entro l’estate 2026 attivo anche a Cagliari.

  • Il modello MITO: il terminal internazionale di Cagliari punta a 350.000 TEU nel 2030. Qui viene applicato il modello LORO2, che combina la movimentazione di banchina LoLo con la tecnologia a cassette (translifter system), una soluzione a basso impatto ambientale che ottimizza i tempi e i processi di carico.

  • Rinnovo della flotta: entro giugno 2026 entrerà in servizio la nave M/V Grendi Horizon (3.000 metri lineari di capacità), che si affianca alla Grendi Star per aumentare la capacità di stiva e l’efficienza dei collegamenti.

Governance responsabile e impatto sociale

Dal 2021, il Gruppo ha assunto la forma giuridica di Società Benefit, integrando nel proprio statuto obiettivi di impatto positivo verso le persone e l’ambiente. La società MA Grendi ha ottenuto la medaglia GOLD di EcoVadis, posizionandosi nel miglior 5% delle aziende mondiali verificate per la gestione del rischio di sostenibilità della catena di fornitura. è stato anche introdotto il Modello di Gestione 231, accompagnato da una revisione del codice etico e dall’istituzione di un Organismo di Vigilanza e il personale del gruppo è cresciuto del 43% nel 2025, raggiungendo i 337 dipendenti diretti.

Cultura della logistica e territorio

La visione di Grendi, inoltre, si estende oltre i confini portuali per promuovere una nuova sensibilità ecologica e sociale.

  • Progetto LOGICO: un Museo della Logistica immersivo e itinerante, realizzato all’interno di container, porterà i temi del trasporto sostenibile e dell’intermodalità nelle scuole e nelle piazze.

  • Mobilità dolce: l’azienda sostiene il turismo sostenibile attraverso la creazione di una guida per scoprire la Sardegna in bicicletta, riflettendo il legame profondo con le comunità in cui opera.

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