Primo campionato mondiale di plogging, la corsa “acchiappa rifiuti”

Primo mondiale di corsa “ecologica”. In val Pellice, nel torinese, si è svolto infatti il primo campionato mondiale di plogging, una corsa sui sentieri di montagna con raccolta di rifiuti.

 

La nuova disciplina, inventata dallo svedese Erik Ahlstrom che cinque anni fa fuse i termini plocka upp (raccogliere) e jogging, premia gli atleti capaci di percorrere più chilometri sui sentieri raccogliendo la maggior quantità di rifiuti. Nel campionato di quest’ anno i 57 plogger in gara hanno raccolto complessivamente 795 chili di rifiuti, percorrendo oltre 1.780 km di sentieri e con una media di quasi mezzo chilo di rifiuto ogni chilometro. Suddividendo invece il dato complessivo per il numero di partecipanti, ogni concorrente ha raccolto circa 15 kg di rifiuti.

 

I punteggi per proclamare i vincitori hanno tenuto conto della distanza percorsa, del dislivello superato e dei rifiuti raccolti, trasformati in equivalente CO2 risparmiata. Per esempio: un mozzicone di sigaretta valeva 0,7 punti, un brik di tetrapak 71,5, una lattina 127 punti. Al termine della gara, il primo premio è andato a due giovani atleti, Pietro Olocco e Elena Canuto che hanno ottenuto il titolo di campione e campionessa del mondo.

 

L’evento è stato ideato da Roberto Cavallo, che già negli anni scorsi aveva dato vita alla corsa “raccogli-rifiuti” Keep Clean and Run , che ha osservato: “Così abbiamo unito il benessere fisico a quello ambientale”.

 

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