Al via il progetto Life WEEE per favorire il recupero dei RAEE

La Toscana, insieme all’Andalusia, si è aggiudicata il bando europeo Life Weee (Waste Electrical and Electronic Equipment) da 1,8 milioni €. Il progetto punta a sensibilizzare imprese e cittadini delle due regioni sul ritiro e la corretta gestione dei RAEE.

Il progetto, presentato il 24 novembre, vede come capofila Anci Toscana che ha come  partner la Regione Toscana, la Camera di Commercio di Firenze, Ecocerved, l’ Università di Firenze e la Camera di Commercio di Siviglia

«E’ la prima volta che Firenze viene premiata con la vittoria di un bando europeo di questa entità per aiutare cittadini e imprese a passare verso un’economia sempre più efficiente e compatibile con l’ambiente – ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi –. Inoltre, il progetto rientra in un percorso di sensibilizzazione verso un nuovo modello di produzione».

«ANCI Toscana si è impegnata fortemente in questo progetto: i Comuni vogliono fare la loro parte per sensibilizzare imprese, cittadini e amministratori al corretto smaltimento dei RAEE. Siamo partiti bene: nel recente meeting di Bruxelles sul tema, Life Weee è stato indicato come uno dei più interessanti progetti a livello europeo. Ora il lavoro si sposta ‘sul campo’, con lo stesso impegno condiviso per la difesa dell’ambiente e lo sviluppo del territorio», ha detto il presidente di ANCI Toscana, Matteo Biffoni.

«Questo progetto – ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni – intende contribuire all’incremento della raccolta differenziata dei RAEE in Toscana attraverso l’adozione di un nuovo modello di governance basato sul coinvolgimento capillare delle PMI e dei rivenditori insieme ai Comuni, e su attività di sensibilizzazione verso i cittadini. C’è un lavoro da fare, tutti insieme, sostenuti anche dal trend positivo registrato dalla raccolta di RAEE che in Toscana cresce ogni anno».

Secondo il sondaggio della Camera di Commercio di Firenze su un campione di oltre 1.000 imprese toscane, il 74% non conosce le regole sullo smaltimento dei RAEE e appena il 26% accetta di ritirare direttamente dai cittadini, anche se per i grandi negozi sarebbe un obbligo farlo, anche senza che venga comprato un nuovo prodotto. Inoltre, i documenti utilizzati sono sbagliati nell’82% dei casi. Le imprese comunque si dicono disposte a cambiare comportamento soprattutto per tutelare l’ambiente e recuperare i costi.

In Toscana il progetto Life Weee, nei prossimi tre anni, ha l’obiettivo di estendere i punti di raccolta ad almeno 5mila negozi e uffici pubblici, sensibilizzare istituzioni e cittadini, anche attraverso seminari formativi, campagne pubblicitarie, un’app a cura dell’Università di Firenze che geolocalizzerà i punti di raccolta e un software sviluppato da Ecocerved per semplificare e informatizzare gli adempimenti amministrativi.

 

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