Armido Marana di Ecozema succede a Marco Versari al vertice di Biorepack, il consorzio per il riciclo organico degli imballaggi in plastica compostabile.
Il nuovo CdA del Consorzio Biorepack, che gestisce gli imballaggi compostabili nell’ambito del sistema Conai, ha eletto Armido Marana di Ecozema nuovo presidente al posto di Marco Versari, primo presidente del Consorzio operativo dal 2000. Alla vicepresidenza è stata nominata Giulia Gregori di Novamont.
Classe 1962, Marana è un imprenditore vicentino, tra i pionieri italiani delle bioplastiche e dei materiali compostabili. Amministratore delegato di Ecozema, è anche vicepresidente di Assobioplastiche e consigliere di Conai.
“La nascita di Biorepack ha rappresentato un tassello fondamentale nel percorso di crescita della filiera delle bioplastiche compostabili, un comparto industriale per sua natura votato all’innovazione”, ha commentato il neopresidente. “In questi primi sei anni di operatività, il nostro Consorzio ha saputo trasformare una visione in risultati concreti, raggiungendo in poco tempo traguardi molto ambiziosi. Da qui partiremo per affrontare con convinzione e coesione le grandi sfide che attendono la nostra filiera, a partire dall’ulteriore rafforzamento della cooperazione con le realtà territoriali impegnate nella raccolta e nel riciclo dei rifiuti organici. Anche da ciò dipende la possibilità che l’Italia raggiunga effettivamente gli obiettivi generali di riciclo previsti dall’UE”.
Durante l’Assemblea sono stati eletti anche i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione: oltre a Marana e Gregori, siedono nel board del consorzio: Fabio Assandri, Marco Centinari, Alberto Confalonieri, Simone Pozzoli e Tiziano Bonato.
Nel corso dell’incontro è stata presentata la Relazione di Gestione e Piano Specifico di Prevenzione 2025, il documento che raccoglie i dati più significativi delle attività di riciclo delle bioplastiche compostabili.
Nel 2025, il tasso provvisorio di riciclo degli imballaggi in bioplastica compostabile è stato pari al 52,5%. Il dato, già superiore all’obiettivo di riciclo europeo previsto per il 2025, fissato al 50%, dovrà però essere confermato in via definitiva una volta completata la raccolta dei dati, dopo la pubblicazione del Rapporto Rifiuti Urbani dell’ISPRA attesa per dicembre.
L’anno scorso sono anche cresciute le convenzioni con Comuni ed enti gestori delegati alla raccolta differenziata. Al 31 dicembre 2025, i Comuni convenzionati sfiorano l’80% e il tasso di popolazione servita supera il 90% a livello nazionale, con un incremento di 4,6 punti rispetto all’85,5% del 2024.