Le torri intelligenti di INWIT a supporto della Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano

inwit castel porziano

Una telecamera antincendio dotata di intelligenza artificiale e tre centraline IoT per il monitoraggio della qualità dell’aria a supporto della Riserva naturale statale Tenuta di Castelporziano. Continua l’attività di INWIT, socio della Fondazione, per la tutela dalla biodiversità con il nuovo progetto “MonitoriAmo la Natura”.

Nell’ambito della campagna nazionale di Legambiente I Cantieri della Transizione Ecologica e in collaborazione con RomaNatura, la prima Tower Company italiana e tra le principali digital infrastructure company, ha installato lo scorso marzo nei pressi della riserva presidenziale, a pochi km dalla Capitale, su 3 torri per le telecomunicazioni sistemi avanzati capaci allo stesso tempo di prevenire l’insorgere di incendi e monitorare la qualità dell’aria, generando così valore ambientale e sociale.

L’obiettivo della collaborazione INWIT-Legambiente è duplice: creare una base dati a lungo termine sulla qualità dell’aria per analizzare le tendenze, identificare eventuali criticità e stimolare l’adozione di misure correttive da parte di enti pubblici e privati; potenziare la resilienza del territorio contro il rischio incendi, una minaccia costante per gli ecosistemi, soprattutto in estate.

“Quando pensiamo alle torri per le telecomunicazioni, pensiamo soprattutto alla connettività: telefonate, internet, streaming, social network, 5G. In realtà queste infrastrutture possono fare molto di più, grazie alla loro diffusione sul territorio. Noi ne abbiamo circa 26.000 e ne abbiamo almeno una nell’84% dei comuni italiani”, commenta Diego Galli Direttore Generale di INWIT.

IL TEMA DELLA PREVENZIONE INCENDI IN ITALIA È MOLTO ATTUALE: I PIÙ RECENTI DATI DI ISPRA

Secondo i recenti dati ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) basati sui rilevamenti europei EFFIS (European Forest Fire Information System) rilasciati la scorsa settimana (15 giugno), la situazione italiana per l’anno 2025 si presenta in questo modo:

  • Superficie totale raddoppiata: Nel 2025 la superficie totale percorsa dal fuoco in Italia ha raggiunto i 965 km² (96.500 ettari), un dato che quasi raddoppia le stime registrate nell’intero 2024.
  • Impatto forestale e aree protette: Il 48% degli eventi nel 2025 ha aggredito direttamente gli ecosistemi forestali, mandando in fumo 123 km² (12.300 ettari) di boschi. Un dato particolarmente allarmante è che oltre il 30% della superficie bruciata totale si concentrava all’interno della rete delle aree protette italiane.
  • Zone più colpite: Il Sud Italia e le isole maggiori confermano il trend storico di massima vulnerabilità: Sicilia, Calabria e Campania da sole rappresentano il 71% dell’intera area forestale nazionale colpita dai roghi.
  • I report di ISPRA sottolineano esplicitamente come questi dati rendano “necessario investire nella prevenzione, nella conoscenza e nella rapidità di intervento”.

TORRI DI INWIT A SUPPORTO DELLA RISERVA NATURALE STATALE DI CASTELPORZIANO

Grazie a questo progetto, replicabile su tutti i territori italiani, le infrastrutture nate per la connettività digitale diventano strumenti fondamentali per la sostenibilità e la tutela dei territori, generando un valore condiviso per ambiente e comunità.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LA PREVENZIONE DEGLI INCENDI

Dall’avvio delle sperimentazioni sul territorio nazionale, il sistema di videosorveglianza intelligente dotato di software di intelligenza artificiale, installato sulle torri INWIT è in grado di scattare ed elaborare immagini, intercettando tempestivamente potenziali anomalie e principi di incendio, (pennacchi di fumo) distinguendo i segnali per la loro intensità. E laddove il monitoraggio segnali un’anomalia significativa lancia un allarme immediato, inoltrato alle centrali operative, permette di evitare escalation legate alla natura accidentale/colposa dell’episodio, consentendo di sventare situazioni critiche in aree protette e tutelando patrimoni boschivi di grande valore. Tutto questo è possibile grazie alla capillarità delle torri INWIT, in media una ogni 3 km.

In particolare, nel caso di rilevamento di una potenziale minaccia, il sistema invia immediatamente un allarme a un “site gateway”, un piccolo computer installato sulla torre, che a sua volta trasmette la segnalazione agli enti preposti, permettendo un intervento tempestivo. E grazie alla posizione privilegiata in quota, queste telecamere possono sorvegliare aree vastissime, individuando incendi fino a 5 km di distanza, anche in condizioni ambientali difficili.

TECNOLOGIA IOT PER IL MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA

Le torri INWIT sono anche in grado di misurare la qualità dell’aria. In collaborazione con Legambiente, le infrastrutture digitali di INWIT monitorano l’inquinamento atmosferico in aree naturali sensibili per individuare eventuali criticità e stimolare interventi mirati. Con l’installazione di centraline IoT, veri e propri laboratori di analisi in miniatura, capaci di misurare fino a 14 diversi parametri ambientali. Tra i più importanti si annoverano:

  • Inquinanti critici: Biossido di azoto (NO₂), Ozono (O₃), Monossido di carbonio (CO), anidride solforosa (SO₂), idrogeno solforato (H₂S) e le polveri sottili (PM1, PM2.5 e PM10).
  • Gas serra: Anidride carbonica (CO₂).

E parametri meteo: temperatura, umidità e pressione atmosferica, oltre a parametri legati alla luminosità e al rumore ambientale.

 

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