Online il programma della Conferenza Nazionale sull’economia circolare 2026, il 14 maggio a Roma

Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 202

Il Circular Economy Network organizza il prossimo 14 maggio a Roma, con il patrocinio della Commissione europea, del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, presso la Biblioteca Centrale Nazionale, la Conferenza Nazionale sull’Economia Circolare 2026 che giunge quest’anno alla sua ottava edizione.

Le tensioni geopolitiche in corso ci ricordano che un’economia più circolare è necessaria per la competitività e per ridurre la dipendenza dall’importazione di materie prime, così come dalle fonti energetiche fossili. In Italia, nel 2025 il costo delle importazioni è cresciuto del 3,2% rispetto all’anno precedente: un’esposizione che rende urgente accelerare sulle politiche di circolarità. La Conferenza sarà, inoltre, l’occasione per sviluppare un confronto sulle politiche nazionali ed europee, nell’anno in cui si attende il varo del Circular Economy Act da parte dell’Unione Europea, attraverso un dialogo tra imprese, istituzioni, associazioni ed enti di ricerca.

Durante la conferenza verrà presentato il Rapporto 2026 sull’Economia Circolare, frutto della collaborazione con ENEA. Il documento offrirà un quadro aggiornato sui principali indicatori di circolarità dell’economia italiana e un confronto con gli altri Paesi europei, nonché approfondimenti specifici sulla gestione circolare delle risorse idriche, delle materie prime critiche e sul ruolo delle città nella transizione circolare.

La giornata si articolerà in due sessioni.

La sessione del mattino, moderata da Celestina Dominelli – giornalista Sole24ore – , si aprirà con i saluti del Ministro Gilberto Pichetto Fratin e un videomessaggio della Commissaria europea Jessica Roswall e sarà dedicata alla presentazione del Rapporto sull’economia circolare in Italia 2026 da parte di Edo Ronchi e un confronto tra istituzioni, imprese, associazioni e ricerca.
Il secondo panel della mattinata, sarà dedicato al Circular Economy Act, atteso quest’anno, che punta a costruire un mercato unico per le materie prime secondarie, aumentare l’offerta di riciclati di qualità e stimolarne la domanda nell’UE, in una traiettoria che mira a portare la circolarità europea dal 12% a 24% circa entro il 2030.

Il pomeriggio si passerà a un confronto più operativo, articolato in tre panel tematici che mettono al centro implicazioni concrete per filiere produttive, territori e gestione delle risorse. Si partirà dalle attese e prospettive per l’Italia legate al Circular Economy Act, approfondendo cosa potrebbe cambiare per imprese e sistemi consortili e quali condizioni (normative e di mercato) possono favorire un utilizzo più stabile e competitivo delle materie prime seconde. Il secondo momento sarà dedicato a città e territori circolari, con l’obiettivo di discutere modelli di governance, strumenti e buone pratiche capaci di rendere la transizione misurabile e replicabile a scala urbana e territoriale, valorizzando il ruolo degli attori locali e delle iniziative pubblico-private.
A chiudere, un focus sulla gestione circolare delle risorse idriche, tema strategico sia per la resilienza sia per la competitività, affrontato attraverso contributi tecnico-operativi e casi applicativi, per mettere in luce leve, soluzioni e nodi ancora aperti.

Le conclusioni finali tireranno le fila dei lavori della giornata.

Programma Conferenza 2026 | link

Le iscrizioni sono chiuse, sarà possibile seguire la Conferenza in diretta streaming su:


Il Circular Economy Network è un progetto della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, promosso da Cogedi, Burgo Group, Conai, Conou, Consorzi Cobat, Edison Next, Erion, Ecomondo-IEG, Iren, Montello, Novamont.

 

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