CONOE: nel 2025 raccolte oltre 82mila tonnellate di oli esausti, in crescita rispetto al 2024

Il CONOE, Consorzio Nazionale per la raccolta e il trattamento degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti, ha presentato i risultati 2025, confermando un andamento positivo della raccolta e il ruolo strategico della filiera nell’economia circolare.

Nel corso dell’anno sono state raccolte oltre 82.000 tonnellate di oli esausti, pari a quasi la totalità di quelli provenienti dal settore professionale. Oltre il 98% è stato avviato a rigenerazione, principalmente per la produzione di biodiesel, evitando più di 235.000 tonnellate di emissioni di CO₂.

Resta tuttavia una quota significativa di oli di origine domestica ancora non intercettata, su cui il Consorzio punta a rafforzare le attività di raccolta e sensibilizzazione. Tra le principali criticità segnalate, anche le difficoltà competitive legate all’importazione di materie con tracciabilità incerta e a un quadro incentivante non pienamente favorevole.

Sul piano economico, il bilancio evidenzia una situazione solida e in miglioramento, accompagnata da una crescita dei consorziati e delle attività sul territorio, tra cui lo sviluppo di nuove convenzioni, progetti di ricerca e iniziative di digitalizzazione della filiera. In termini di attività consortile si registra una progressiva crescita del numero dei consorziati nei diversi comparti di appartenenza con circa 400 nuove imprese iscritte.

Il CONOE conferma l’obiettivo di ampliare ulteriormente la raccolta e rafforzare la collaborazione con enti locali e cittadini, per valorizzare integralmente una risorsa chiave nella transizione verso modelli più sostenibili.

Vedi il comunicato stampa

 

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