I 6 fattori che spingono la crescita delle rinnovabili

di Edo Ronchi

dal blog HuffingtonPost

È stato appena pubblicato un quadro mondiale aggiornato sulle fonti energetiche rinnovabili nel Rapporto “A new world. The geopolitics of the energy transformation 2019“, curato dalla Global Commission on the Geopolitics of Energy Transformation e da IRENA (International Renewable Energy Agency) che dal prossimo aprile sarà diretta dall’italiano Francesco La Camera.

I 6 fattori che, secondo tale Rapporto, guidano il rapido sviluppo delle rinnovabili sono:

1.La riduzione dei costi. Dal 2010 i costi medi dell’elettricità generata dal solare fotovoltaico sono diminuiti del 73%, quelli di quella generata dall’eolico del 22%. Il costo delle batterie al litio, usate nei veicoli elettrici, dal 2010 è diminuito dell’80%. Il Rapporto stima che già dal 2020 i costi dell’elettricità generata dal solare e dall’eolico saranno mediamente competitivi con quelli dell’elettricità generata da fonti fossiIi e i veicoli elettrici, entro la metà del prossimo decennio, saranno venduti a prezzi comparabili con quelli convenzionali.

2. I problemi causati dai combustibili fossili. Il diffuso inquinamento dell’aria e il cambiamento climatico spingono governi, investitori e cittadini a decarbonizzare l’economia. L’Organizzazione mondiale della sanità stima che nove persone su dieci respirano aria inquinata e che l’inquinamento dell’aria uccide 7 milioni di persone all’anno. Un recente Rapporto dell’IPCC ha documentato la necessità di contenere l’aumento medio della temperatura globale entro 1,5 °C per prevenire gravi danni, mentre, con i trend in atto a livello mondiale, si arriverebbe ad un aumento di 3°C .

3. I target fissati dai governi. 179 Paesi hanno fissato target di sviluppo delle rinnovabili e 57 hanno adottato piani per decarbonizzare completamente la loro elettricità. Molti spingono verso le rinnovabili anche per ridurre la dipendenza dalle importazioni di fossili. Anche dove i governi centrali sono poco impegnati per le rinnovabili, i governi locali prendono iniziative: la California, per esempio, ha adottato un target del 60% di elettricità rinnovabile al 2030.

4.Le innovazioni tecnologiche. Dai moduli solari ad alta efficienza e dalle turbine eoliche più alte, alle nuove generazioni di biocarburanti e di idrogeno rinnovabile fino alle nuove frontiere aperte dalla digitalizzazione e dalle tecnologie per lo stoccaggio di energia, le rinnovabili sono al centro di una continua innovazione tecnologica. Le tecnologie digitali, -dalle smart grid ai big data e all’intelligenza artificiale applicate all’industria energetica, ai sistemi di generazione e distribuzione, aumentano l’efficienza e le possibilità di distribuzione e di uso delle energie rinnovabili.

5. L’impegno di una parte importante delle imprese. Nel mese di dicembre del 2018, alla Conferenza sul clima in Polonia, un gruppo di 415 investitori, rappresentativo di 32.000 miliardi di dollari, ha chiesto ai governi di mettere un prezzo alle emissioni di carbonio, di abolire i sussidi alle fonti fossili e di fissare un termine per chiudere le centrali a carbone. Alcune delle compagnie elettriche più importanti si stanno muovendo per generare tutta la loro elettricità solo da fonti rinnovabili e numerose imprese puntano a consumare solo energia 100% rinnovabili.

6. La pubblica opinione. Una crescente quota di consumatori preferisce acquistare beni e servizi con una piccola impronta carbonica. Movimenti della società civile fanno pressione sui governi e le imprese per ridurre l’inquinamento dell’aria e le emissioni di carbonio. Leader religiosi hanno aggiunto argomenti morali all’impegno contro il cambiamento climatico: per esempio Papa Francesco con l’enciclica “Laudato Si'”.


Articolo originale pubblicato su Huffington Post Blog in data 25/01/2019
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