
Secondo i dati del XVII rapporto dell’Osservatorio AUB, promosso da AIDAF (Italian Family Business), le imprese familiari italiane hanno incrementato gli investimenti del 9,2% nel 2024, dimostrando una propensione superiore alla media del mercato.
Esse confermano la loro resilienza e una visione orientata al lungo periodo, mantenendo un vantaggio strutturale in termini di redditività e crescita rispetto alle aziende non familiari.
alcuni numeri della transizione generazionale
Il ricambio al vertice, un processo che AIDAF definisce strategicamente “transizione” piuttosto che semplice passaggio, nei prossimi anni porterà ad alcuni cambiamenti importanti:
-
si stima che oltre un terzo (33%) delle aziende familiari affronterà un passaggio generazionale nel prossimo decennio.
-
se la generazione senior lasciasse la guida a 70 anni (rispetto alla media attuale di 75 anni), la quota di aziende interessate salirebbe a sfiorare il 50% entro dieci anni.
-
attualmente, i successori entrano al vertice mediamente intorno ai 45 anni, dopo lunghi percorsi di affiancamento.
Mentoring e continuità
Una delle leve principali per garantire la stabilità e la performance è il mentoring intergenerazionale. Nel 2024, quasi un passaggio su due è stato accompagnato da percorsi strutturati di affiancamento tra generazioni, una pratica che garantisce transizioni più solide e una redditività superiore. In un decennio che vedrà coinvolte nel ricambio generazionale fino al 50% delle aziende familiari, questo modello si conferma essenziale per la creazione di valore e la competitività del sistema produttivo italiano.
La sostenibilità del passaggio generazionale
Il rapporto evidenzia come la longevità aziendale sia strettamente legata a una gestione consapevole della governance. Cristina Bombassei, Presidente di AIDAF, sottolinea che non si tratta di un semplice avvicendamento, ma di una vera “transizione generazionale”. L’ingresso della NextGen porta con sé:
-
nuove sensibilità e competenze: un approccio aggiornato alla gestione che favorisce il rilancio strategico dell’impresa;
-
successo duraturo: la capacità di trasformare le sfide in vantaggi competitivi sostenibili nel tempo, costruendo ecosistemi più resilienti;
-
cultura del merito: risultati migliori in termini di crescita si ottengono quando la famiglia integra tradizione e meritocrazia, selezionando i leader in base alla preparazione.
“Il passaggio generazionale è uno dei momenti più delicati nella vita di un’impresa familiare: è qui che si decide la continuità dell’azienda e, soprattutto, la sua capacità di evolvere, rafforzare la governance e integrare nuove competenze” evidenzia Cristina Bombassei, presidente di AIDAF. “È una responsabilità importante, che richiede preparazione, metodo e tempi adeguati: per questo in AIDAF ci piace chiamarla ‘transizione generazionale’, più che passaggio. La successione non è solo un trasferimento di ruoli, ma può diventare una vera occasione di rilancio. Con l’ingresso della NextGen arrivano nuove sensibilità, competenze aggiornate e un approccio più strutturato alla gestione e alla governance. L’Osservatorio fotografa una realtà chiara: i risultati migliori in termini di redditività e di crescita arrivano quando la famiglia riesce a integrare tradizione e meritocrazia, scegliendo sulla base di competenze e preparazione”.