L’Industria del cemento “made in Italy” alla prova dell’economia circolare

L’industria italiana del cemento, che dopo alcuni anni di crisi, nel 2017, ha visto i consumi di cemento tornare a crescere (+0,3%), affronta il futuro impegnandosi su tre temi: innovazione, sostenibilità, economia circolare.

L’economia circolare e la necessità di mitigare i cambiamenti climatici sono questioni, infatti, che riguardano da vicino i settori del cemento e del calcestruzzo, a partire dal recepimento di nuove direttive nazionali ed europee. Le imprese sono pronte ad affrontare questa sfida, cruciale per il futuro del pianeta, in virtù della capacità di dare nuova vita ai materiali di scarto, trasformandoli in materie prime e Combustibili Solidi Secondari.

Questo percorso di sostenibilità deve, tuttavia, fare i conti con diversi ostacoli esterni: difformità legislative, diffidenza a livello territoriale, mancanza di simbiosi industriale, ma l’attesa emanazione del decreto end of waste dei rifiuti inerti, ancora all’esame del ministero dell’Ambiente, potrebbe offrire una soluzione interessante: fornirebbe regole certe e omogenee sul territorio nazionale per la cessazione della qualifica di rifiuto

Di questa sfide si parlerà in occasione del convegno “Il contributo di cemento e calcestruzzo all’economia circolare”, promosso da Federbeton Confindustria in collaborazione con il Circular Economy Network.

Roma, 6 giugno 2019 – Sala Capitolare presso il Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva P.zza della Minerva, 38

Programma e iscrizione al convegno

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail