La terza edizione del premio The Good Farmer Award, prorogata fino al 30 giugno

good farmer 2026

Torna il The Good Farmer Award con la terza edizione. Anche quest’anno verranno selezionati due progetti, con un contributo di 10.000 euro ciascuno destinato a potenziare le pratiche agroecologiche e l’integrazione virtuosa tra allevamento estensivo e pratiche agricole rigenerative.

Il premio promosso da Gruppo Davines in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, è il primo in Italia a sostenere i giovani agricoltori che guidano la transizione ecologica attraverso pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologiche, con un approccio sistemico e anche sociale. Anche per questa edizione è stata rinnovata l’estensione del bando alle aziende agricole dedite all’allevamento e impegnate a migliorare il benessere e la salute animale con pratiche che includono, tra le altre, il pascolo all’aperto e la conseguente riduzione dell’uso di farmaci veterinari.

Il bando si rivolge ad agricoltori e agricoltrici di età inferiore o uguale a 35 anni al 31 luglio 2026 che gestiscano imprese con certificazione biologica in corso di validità. I due progetti più innovativi e avanzati riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto di materiali e per interventi finalizzati al miglioramento e allo sviluppo delle attività agroecologiche.

Attenzione: è stata prorogata al 30 giugno la scadenza per l’invio delle candidature. 

https://form.fondazionesvilupposostenibile.org/the-good-farmer-award-2026/

Il regolamento, i vincitori delle scrose edizioni e la mappa interattiva in una mappa interattiva con le aziende che hanno partecipato alle scorse edizioni del premio. Uno strumento pensato per valorizzare una nuova generazione di farmer impegnati nella tutela del suolo, della biodiversità e dei paesaggi agricoli italiani.

The Good Farmer Award | link

La cerimonia di premiazione del 2026 si terrà il 27 novembre 2026 presso il Davines Group Village a Parma.

 

Requisiti e Strategie Agricole Richieste

Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere una certificazione biologica in corso di validità e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia. In particolare i giovani agricoltori e le loro aziende dovranno dimostrare di utilizzare almeno tre tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dalregolamento , tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie).

Per maggiori informazioni scrievre a thegoodfarmer@susdef.it

 

La Giuria del Premio

La Commissione che valuterà e selezionerà i progetti è composta da otto membri, fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità.

Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, è il Presidente della Giuria. Gli altri membri sono:

  • Davide Bochicchio: Ricercatore del CREA Zootecnia e Acquacoltura
  • Dario Fornara: Direttore di EROC (European Regenerative Organic Center)
  • Angelo Gentili: Responsabile nazionale Agricoltura di Legambiente
  • Paola Migliorini: Docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
  • Alessandro Monteleone: Dirigente di Ricerca del CREA, Centro Politiche e Bio-economia
  • Camilla Moonen: Professoressa Associata presso l’Istituto di Scienze delle Piante, Università Sant’Anna di Pisa
  • Francesca Pisseri: Medica veterinaria esperta in agroecologia, Associazione Italiana di Agroecologia


I 4 premiati italiani

Giunto alla sua terza edizione, il The Good Farmer Award ha premiato ad oggi quattro giovani agricoltori in Italia – nelle prime due edizioni del 2024 e 2025 – e una quinta agricoltrice negli Stati Uniti, dove ha esteso nel 2025 il proprio raggio d’azione, in partnership con il Rodale Institute, organizzazione no-profit statunitense che ha coniato il termine “agricoltura biologica rigenerativa” negli anni ’80. Il contributo di 10.000 euro assegnato a ognuno dei cinque vincitori ha rappresentato non solo un riconoscimento economico, ma un importante acceleratore per potenziare le loro attività verso modelli agricoli sempre più virtuosi.

I vincitori del 2024:

  • Marta Galimberti, di Cascina Bagaggera (Lecco), è stata scelta per il modello multifunzionale della sua attività, che unisce agroecologia e inclusione sociale, grazie alla collaborazione con l’Associazione Corimbo Onlus per l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità. Le risorse del The Good Farmer Award sono state destinate all’ampliamento dell’orto, al potenziamento dei progetti di Inclusione sociale e alla creazione di percorsi didattici per diffondere la cultura della rigenerazione del suolo e della biodiversità.
  • Filippo Laguzzi, di R.A.M. – Radici A Moncalieri (Torino), è stato premiato per la capacità di unire la produzione agricola (inclusa la birra) biologica e rigenerativa a un’intensa attività di sensibilizzazione ecologica, rivolta a tutte le età, agendo come Fattoria Didattica. Il contributo del premio è stato investito strategicamente per migliorare l’operatività quotidiana e l’efficienza dei processi produttivi con l’acquisto di nuovi attrezzi manuali e portatili, scelti per ottimizzare la cura del terreno e migliorare le lavorazioni quotidiane.

I vincitori del 2025:

  • Alessia Mazzù, della Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio (Roma), impegnata nella rigenerazione di 22 ettari di terra pubblica abbandonata. Il premio finanzierà un sistema integrato di raccolta delle acque piovane.
  • Azienda Agricola Quira (Liguria), di Luca Quirini, scelta per la tutela della biodiversità locale e della razza bovina Cabannina. Il contributo servirà per costruire una “stalla nel bosco” e acquistare un furgone-laboratorio multifunzionale.
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