
È online il programma del Forum di IBE – Intermobility Future Ways, l’appuntamento dedicato alla mobilità condivisa che torna alla Fiera di Rimini dal 24 al 26 novembre. Tre giorni di conferenze, workshop e talk che riuniranno imprese, istituzioni ed esperti per confrontarsi sulle trasformazioni della mobilità e contribuire alla costruzione di un ecosistema sempre più integrato e collaborativo.
L’evento è organizzato da IEG – Italian Exhibition Group in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, ASSTRA e AN.BTI Confcommercio, con il supporto tecnico dell’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility e di EIT Urban Mobility.
Al centro del Forum torna il Ventaglio della mobilità condivisa, una visione che mette in relazione trasporto pubblico, ferrovia, sharing mobility, servizi a domanda e nuove soluzioni di mobilità. In questo quadro, Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility e Transport Poverty Lab porteranno a Rimini sei appuntamenti dedicati ai principali temi che stanno trasformando il settore.
Questa visione allargata della mobilità si riflette anche nella rete dei partner che accompagneranno l’edizione 2026. I Main Partner RFI, Trenitalia, Nordcom, Lime e Tper rappresentano mondi diversi ma sempre più interconnessi, dalla ferrovia al trasporto pubblico, dalla micromobilità alla trasformazione digitale. A loro si affiancano i Partner FreeNow by Lyft, Voi Technology, IVU, Start Romagna, Shotl, Lyft Urban Solution, Wayla, Terravision e PTV Group, con competenze che spaziano dalle piattaforme digitali alla gestione dei servizi, fino al Demand Responsive Transit.
La partecipazione è gratuita previa registrazione.
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Tre giorni per parlare della mobilità di domani
Il 24 novembre IBE – Intermobility Future Ways prenderà ufficialmente il via con l’Opening istituzionale e il taglio del nastro, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni e degli organizzatori.
Subito dopo, la plenaria di apertura “Future Ways: la mobilità condivisa in Italia”, curata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, presenterà il Rapporto Future Ways 2026. Nuovi dati, trend e prospettive saranno il punto di partenza per raccontare l’evoluzione da un insieme di servizi separati verso un vero ecosistema della mobilità condivisa e confrontarsi su regole, risorse e governance necessarie per accompagnare questa trasformazione.
Nel pomeriggio si parlerà invece di innovazione nei servizi di ridesharing con “Taxi Driver”: dalle app e dalle piattaforme digitali fino alla guida autonoma, operatori, istituzioni ed esperti discuteranno le trasformazioni di taxi e NCC e i loro impatti sull’occupazione, sull’ambiente e sulla sovranità tecnologica. La giornata proseguirà con la premiazione del “Bus of the Year – Intercity Edition” e si concluderà con l’Intermobility Community Social Club, dedicato al networking.
Il 25 novembre si riparte con “Ritorno al futuro: bus, rotaia e sharing”, la plenaria curata dalla Fondazione e dall’Osservatorio Nazionale della Sharing Mobility. Dalla trasformazione dell’autobus il confronto si allargherà all’integrazione con treno, sharing mobility e servizi a domanda, fino al vehicle sharing nelle città, con la presentazione dei nuovi dati 2026 dell’Osservatorio e un confronto tra Italia ed Europa.
La mattinata proseguirà con “Born to Be Wild: le prospettive del Demand Responsive Transit”, dedicato alle esperienze italiane di trasporto a domanda e alle potenzialità e criticità del DRT, soprattutto nei contesti caratterizzati da una domanda di trasporto più debole.
Nel pomeriggio spazio alla dimensione sociale della transizione con “Stand by Me: considerare, conoscere e contrastare la povertà dei trasporti”, promosso dalla Fondazione insieme al Transport Poverty Lab e alla sua Community. Il Piano Sociale per il Clima, il rapporto tra accessibilità e vulnerabilità e la Just Transition saranno al centro del confronto, che ospiterà anche i primi risultati della ricerca MUR-FRES sulla povertà dei trasporti nelle aree interne del Mezzogiorno. L’appuntamento rappresenta una nuova tappa del percorso verso il secondo Forum nazionale sulla povertà dei trasporti del 2027.
A chiudere gli appuntamenti curati dalla Fondazione e dall’Osservatorio sarà “My Way: la domanda di mobilità, i comportamenti individuali e gli effetti sulla decarbonizzazione”, dedicato alle diverse fonti e metodologie oggi disponibili per conoscere come ci muoviamo: dalle indagini individuali ai dati delle celle telefoniche, dai Floating Car Data ai dati generati dalle piattaforme MaaS e ai modelli di traffico.
Ma il programma del 25 novembre sarà ancora più ampio. Euromobility presenterà il Ventesimo Rapporto sulla mobilità sostenibile nelle 50 principali città italiane, mentre ASSTRA, in collaborazione con MIT e ANCI, dedicherà una plenaria al ruolo del Mobility Manager negli spostamenti casa-lavoro e nell’integrazione tra imprese, trasporto pubblico e territorio.
TPER approfondirà la transizione delle flotte del trasporto pubblico locale, tra scenari energetici, veicoli e infrastrutture, mentre “DEEP TREND – Interpretare il futuro della mobilità oltre i dati”, realizzato da IBE – Intermobility Future Ways insieme a Blue Eggs, guarderà ai trend destinati a influenzare il settore nei prossimi tre anni. Spazio anche al turismo e alla lunga percorrenza con il workshop curato da Autobus – Vado e Torno Edizioni e all’innovazione con la cerimonia di premiazione “Lorenzo Cagnoni”.
Il 26 novembre, infine, IFW guarderà alle nuove generazioni con “La mobilità cerca talenti”, una mattinata dedicata alle professioni, alle competenze e alle opportunità di carriera create dalla trasformazione digitale ed energetica del mondo dei trasporti.
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IBE – Intermobility Future Ways 2026
24–26 novembre 2026 | Fiera di Rimini
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