Ronchi: il superbonus del 110% va nella giusta direzione

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L’incentivo fiscale per risparmio energetico, il fotovoltaico e le colonnine di ricarica introdotto col Decreto rilancio va nella giusta direzione.

L’incentivo introdotto dall’art. 119 del Decreto Rilancio per l’efficientamento energetico, il sisma bonus, il fotovoltaico e le colonnine di ricarica di veicoli elettrici, promosso dal Sottosegretario Fraccaro, va nella direzione degli impegnativi obiettivi di decarbonizzazione dell’Accordo di Parigi per il clima e per il rilancio di attività di grande peso economico e occupazionale. Il settore residenziale infatti è responsabile di circa il 20% delle emissioni nazionali di CO2.

Le nuove disposizioni sono di particolare rilievo per l’isolamento termico degli edifici  esistenti, risultato  per la gran parte impraticabile con le precedenti detrazioni fiscali che, invece, con la  detrazione al 110% in cinque anni per le fatture emesse entro il 2021 e  con la possibilità di passare il credito alle banche, diventa più appetibile e praticabile.

La disposizione può essere migliorata in sede parlamentare durante la conversione in legge del Decreto. In particolare occorre curare bene le modalità per il trasferimento del credito fiscale alle banche che finanziano l’intervento e che, se non funzionassero a dovere, limiterebbero di molto la portata del nuovo meccanismo.

Per le pompe di calore, il fotovoltaico, le colonnine e le altre tecnologie coperte dalle misure precedenti, mantenendo un meccanismo efficace di cessione del credito fiscale alle banche a copertura dell’investimento, l’incentivazione fiscale potrebbe essere minore del 110%, in modo che con le medesime coperture si possano fare più interventi e in modo che, di nuovo, questi non facciano trascurare i più impegnativi interventi di isolamento termico degli edifici esistenti.

 

 

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