Troppe lacune in Europa nelle rendicontazioni non finanziarie

Le rendicontazioni non finanziarie delle aziende europee evidenziano molte lacune sulla divulgazione di informazioni e sugli obiettivi che riguardano le loro strategie in materia di ambiente, diritti umani e programmi anticorruzione.

L’ indagine sulla “trasparenza” di 150 grandi aziende pubbliche e private europee è stata realizzata da Alliance for Corporate Transparency, il progetto triennale di ricerca che ha coinvolto società civile, organizzazioni ed esperti e che ha preso in considerazione società del settore dell’energia e estrazione di materiali, della salute, Ict di 10 paesi. La ricerca ha valutato, in particolare, se le aziende fornissero le informazioni esplicitamente richieste dalla direttiva NFR (Non-financial Reporting Directive) e il KPI (indicatori chiave di prestazione) e ha anche esaminato se le informazioni divulgate fossero sufficientemente specifiche da consentire la comprensione delle strategie.

Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, il 90% delle società ne parla, ma solo il 47% specifica chiaramente le politiche climatiche messe in atto e come raggiungere gli obiettivi. Per il settore energetico e dell’ estrazione dei materiali, quello che dà il maggior contributo al cambiamento climatico, è “allarmante” dice il rapporto che solo il 26% delle società analizzate abbia definito le proprie strategie per una transizione verso uno scenario inferiore ai 2 gradi centigradi.

Sui temi ambientali più generali, le aziende forniscono informazioni sull’ uso dell’acqua, l’inquinamento, i rifiuti, e in misura inferiore sulla biodiversità, ma alcuni aspetti chiave per comprendere l’impatto reale sull’ambiente sono resi noti solo da poche società. L’ inquinamento generato dai trasporti è indicato solo dal 20% delle aziende e il consumo d’acqua in aree con scarse risorse idriche è indicato solo dal 24% delle società (nei settori energetici e della salute).

La ricerca analizza anche le informazioni che le aziende forniscono sulle loro Strategie per una transizione verso un’economia sostenibile. La maggioranza delle aziende indicano nei loro rapporti che hanno tali strategie, ma la maggior parte non fornisce gli indicatori per implementarle. Queste indicazioni sono maggiormente riscontabili nelle aziende del settore energetico: il 74% indica le proprie strategie, e il 50% i KPI, ma solo il 37% le ha inserite nel portfolio dell’azienda e il 27% specifica i ricavi che generano.

La ricerca conclude che una divulgazione puntuale sulla sostenibilità da parte delle imprese ha un ruolo determinante per riorientare i flussi di capitale verso investimenti sostenibili e gestire i rischi che derivano dai cambiamenti climatici, dal degrado ambientale, dalle questioni sociali. Tuttavia, come emerge da Report, lo stato attuale del reporting di sostenibilità non consente agli investitori e agli altri stakeholders di comprendere gli impatti e i rischi che affrontano le aziende e le strategie per farvi fronte.

 

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