Il Protocollo di Kyoto compie il suo 6° compleanno

15 Feb 2011
di Edo Ronchi e Natale Massimo Caminiti
Nel 2010 le emissioni di gas serra dell’Italia sono in linea con Kyoto. Il 16 febbraio 2005 veniva raggiunto il quorum dei Paesi che lo ratificavano e che facevano così entrare in vigore il Protocollo di Kyoto: il prossimo 16 febbraio sarà quindi il sesto anniversario del Trattato per il clima. Leggi tutto...

Risposta di Edo Ronchi all’attacco di Mario Pirani al solare e all’eolico

26 Gen 2011
di Edo Ronchi

Mario Pirani, in un recente articolo, plaude alla revisione degli incentivi sulle rinnovabili, proposta da Tremonti in un provvedimento all'esame del Parlamento. Leggi tutto...

Crisi ambientale e crisi finanziaria: facce della stessa medaglia

12 Gen 2011
di Silvia Zamboni

Il denaro governa il mondo, ma chi governa il denaro?

 E’ attorno a questa domanda (che fungeva da titolo dell’incontro) che si sono dipanati gli interventi di esperti e pubblico dell’edizione 2010 dei Colloqui di Dobbiaco (1-2 ottobre), ideati da Wolfgang Sachs, del Wuppertal Institut. Leggi tutto...

Gli esiti della Conferenza di Cancun

22 Dic 2010
di Toni FedericoSi trattava com'è noto della COP16 - MOP6 della Convenzione dell'ONU sui cambiamenti climatici, UNFCCC, ad  un anno di distanza dalla deludente e frustrante COP15 di Copenhagen. Leggi tutto...

Emissioni di gas serra:l’Italia sulla strada di Kyoto

13 Ott 2010
di Edo Ronchi
L'Italia sulla strada del Protocollo di Kyoto: nel 2009 a meno 4,3% rispetto alle emissioni del 1990, pur senza contare assorbimenti e meccanismi flessibili. "Secondo il rapporto Tracking progress towards Kyoto and 2020 targets in Europe, pubblicato  dall'Agenzia europea per l'ambiente, le emissioni di gas di serra nel 2009, in Italia sono state pari a 495 Milioni di tonnellate di Co2 eq., con una riduzione di 22 M ton rispetto al 1990 (517 Mton ) che corrisponde ad una riduzione del 4,3%.Leggi tutto...

Una mobilità…ferma da troppo tempo

13 Lug 2010
di Raimondo Orsini

Quello che un po’ sorprende, nel boom “mediatico-climatico”degli ultimi anni, è che anche fra gli addetti ai lavori il ruolo dei trasporti e della mobilità in generale sia abbastanza ignorato. Si parla ovunque della produzione di energia come unica causa dei problemi ambentali mentre il suo utilizzo tutto sommato non spaventa. In realta’ il trasporto e’ la vera pecora nera dell’ambiente

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S.O.S.: fonti rinnovabili a rischio in Italia

9 Lug 2010
di Edo Ronchi
I certificati verdi sono il principale sistema di incentivazione alle fonti rinnovabili (per l’eolico,le biomasse, l’idroelettrico, per il fotovoltaico è incentivata direttamente la tariffa con il “conto energia”). Leggi tutto...

Rinnovabili: lettera aperta a Giulio Tremonti

8 Lug 2010
di Edo Ronchi
Gent. Sig. Ministro Tremonti, l’art. 45 del Decreto n.78/2010, contenente misure per la stabilizzazione finanziaria e la competitività economica, abolisce l’obbligo esistente di ritiro dell’eccesso di offerta di certificati verdi relativi alla produzione di elettricità da fonti energetiche rinnovabili. Leggi tutto...

S.O.S.: fonti rinnovabili a rischio in Italia

10 Giu 2010
di Edo Ronchi

I certificati verdi sono il principale sistema di incentivazione alle fonti rinnovabili (per l’eolico,le biomasse, l’idroelettrico, per il fotovoltaico è incentivata direttamente la tariffa con il “conto energia”). Fino al settembre 2009 la normativa prevedeva in capo ai produttori e importatori di energia da fonti non rinnovabili l'obbligo di produrre una quota minima annuale da fonti rinnovabili, oppure – in alternativa – di acquistare CV in un ammontare corrispondente al quantitativo di energia rinnovabile che sarebbero stati obbligati a produrre. Leggi tutto...

La crisi, il cambiamento e la green economy

10 Mar 2010
di Edo Ronchi

1. La Grande Recessione del 2008-2009 è stata innescata dall’esplosione di alcune bolle speculative finanziarie.

Nella crisi finanziaria vi sono state responsabilità accertate sia di singoli speculatori che hanno ingannato i mercati e i risparmiatori, sia di grandi imprese finanziarie e di credito, fondate su castelli di strumenti finanziari effimeri e a volte vuoti, che hanno reso milionari i loro manager, ma che poi sono crollate miseramente, sia di un sistema di regole e controlli del tutto inadeguato a fronteggiare le dinamiche della globalizzazione dei mercati finanziari. Leggi tutto...