Italia indietro nella gestione veicoli fuori uso, presentazione studio

Ogni anno, in Italia i veicoli fuori uso generano circa un milione di tonnellate di rifiuti. La Direttiva 2000/53/CE, recepita con il D.lgs. 209/2003, disegna il quadro di riferimento per il settore, obbligando gli stati membri a raggiungere entro il 2015 obiettivi minimi di riciclaggio (85%) e di recupero (95%). Ma l’ Italia non è stata in grado di centrare questi target.

Per fare il punto sulla gestione dei veicoli a fine vita in Italia, il 12 dicembre prossimo sarà presentato a Roma lo studio “Veicoli a fine vita e recupero del car fluff: stato dell’arte e prospettive”, realizzato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, in collaborazione con A.I.R.A. Associazione Industriale Riciclatori Auto.

Lo studio, oltre ad analizzare il tema della gestione dei veicoli a fine vita nel nostro Paese, focalizza in particolare l’attenzione sulla gestione del cosiddetto “car fluff”, la frazione di scarto che deriva dalla frantumazione delle autovetture e suggerisce misure per raggiungere gli obiettivi europei, anche alla luce della prossima riforma.

Esaminando la situazione italiana, i dati pubblicati da Eurostat mostrano per il 2015 livelli di riciclaggio/recupero stabili rispetto a quelli rilevati nell’ultimo triennio. La percentuale di riciclaggio e reimpiego raggiunge l’84,6% del peso medio del veicolo, quasi in linea con il target dell’85% previsto per il 2015. La situazione peggiora se guardiamo gli obiettivi di recupero totale: i dati attestano una percentuale pari 84,7%. L’Italia risulta decisamente lontana dal target del 95% previsto al 2015.

La presentazione dello studio si terrà a Roma il 12 dicembre prossimo, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro (ISMA), Senato della Repubblica – piazza Capranica, 72.

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