Il clima ai primi posti tra i rischi globali, Rapporto WEF 2019

Il deterioramento delle condizioni ambientali rappresenta il principale rischio a lungo termine della nostra epoca. Per il terzo anno consecutivo, infatti, il Global Risk Report 2019 annovera l’ambiente e soprattutto i cambiamenti climatici e le loro conseguenza nei primi cinque posti delle classifiche delle probabilità e degli impatti. Il rapporto arrivato alla quattordicesima edizione e pubblicato dal World Economic Forum, tradizionalmente diventa ogni anno il punto di partenza del summit di Davos che ha preso il via oggi e durerà fino al 25 gennaio. Il rapporto presenta i risultati dell’indagine sulla percezione globale sui rischi in cui circa 1.000 esperti (decisori pubblici e privati, mondo accademico, società civile) valutano le minacce che affliggono il mondo sia nei prossimi 10 anni che a breve termine.

Nella classifica stilata dal WEF in termini di impatti, i rischi ambientali si confermano tra i più temuti. In questa classifica, infatti, occupano quattro delle prime cinque posizioni (al primo posto ci sono le armi di distruzione di massa). Oltre alle conseguenze degli eventi meteorologici estremi e delle catastrofi naturali, preoccupa l’impatto del fallimento delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Al sesto posto di questa classifica c’è un altro tema ambientale: la perdita di biodiversità.

L’ ambiente occupa poi addirittura i primi tre posti della classifica dei rischi più rilevanti, in termini di probabilità, con gli eventi meteorologici estremi, il fallimento delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, le catastrofi naturali. Anche qui al sesto posto c’è l’ambiente con i disastri ambientali causati dall’ uomo.

I rischi climatici sono inoltre, sempre per il Rapporto, interconnessi con altre emergenze globali e disuguaglianze sociali e possono scatenare o aggravare i rischi geopolitici e sociali come le migrazioni involontarie o le crisi alimentari.

Il Rapporto 2019, che ha sullo sfondo tutte le tensioni geopolitiche ed economiche che hanno caratterizzato il 2018, prende anche in considerazione la percezione dei rischi a breve termine, cioè nell’ anno in corso. In questo caso il WEF ha rilevato che la quasi totalità degli esperti (il 91 per cento) dice di aspettarsi quest’anno un acuirsi dei conflitti economici tra le principali potenze mondiali, mentre una percentuale quasi identica vede all’orizzonte altre infrazioni alle regole del commercio multilaterale (88%). Il primo rischio ambientale percepito a breve termine è la diminuzione del coordinamento della politica globale sui cambiamenti climatici (64%).

Download “Global Risks Report 2019” Pubblicato il: 22 Gen 2019

Facebooktwittergoogle_pluspinterestlinkedinmail