Green Acts II | introduzione:

di Fabrizio Vigni

Per chi si occupa di sviluppo sostenibile l’attenzione, in queste prime settimane del 2017, è stata inevitabilmente rivolta soprattutto agli scenari internazionali. Le prime mosse della nuova amministrazione Trump, negli Stati Uniti, sembrano voler cancellare le politiche di Obama sull’ambiente con strategie energetiche (“America first energy plan”) che ignorano le rinnovabili e puntano decisamente sui combustibili  fossili.

D’altro canto il 12° Global risk report 2017 presentato al World Economic Forum di Davos evidenzia che nonostante i progressi registrati nel corso del 2016 negli impegni per il clima,  quattro delle cinque principali minacce globali riguardano l’ambiente e sono tutte connesse ai cambiamenti climatici (il quinto riguarda le armi di distruzione di massa).

Stringiamo lo zoom sull’Europa:

in questo numero segnaliamo il voto della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo sul pacchetto di misure per l’economia circolare. Gli obiettivi proposti, sopratutto sul riciclo, sono decisamente più ambiziosi rispetto a quelli proposti dalla Commissione Junker. La proposta dovrà essere approvata a marzo dalla Assemblea del parlamento europeo; a giugno si avvierà il confronto tra Parlamento, Commissione e Consiglio per arrivare al testo definitivo di provvedimenti che rivestono un valore strategico per il futuro dell’economia e dell’ambiente. E sempre restando in Europa, richiamiamo l’attenzione sul piano per il clima presentato dalla Francia alle Nazioni Unite.

Quanto all’Italia, dedichiamo una particolare attenzione al tema dei rifiuti.

Sono passati 20 anni da quando con il cosiddetto “Decreto Ronchi” l’Italia ha avviato un profondo cambiamento nella gestione dei rifiuti, con una riforma organica del settore. E’ il momento giusto per fare un bilancio – attraverso una pubblicazione ed un convegno promossi dalla Fondazione – ed al tempo stesso per riflettere sulle prospettive che si apriranno con il recepimento delle direttive per l’economia circolare. E’ un settore che, come confermato anche dall’ultimo rapporto sull’Italia del riciclo, già oggi vede l’Italia tra i migliori paesi europei nel recupero di materiali, in particolar modo nell’ambito industriale.
Come di consueto trovate infine, insieme ad altre notizie e commenti, anche la segnalazione di attività della Fondazione e di buone pratiche.

 

 

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