La Fondazione per lo sviluppo sostenibile opera da oltre 10 anni al fianco delle imprese, con particolare riferimento a quelle caratterizzate da una forte valenza green, delle quali promuove e supporta con forza l’operato, essendo queste tra i principali protagonisti dell’attuale processo di transizione ad una green economy.

La green economy cambia il modo di fare impresa inducendo un ripensamento degli stessi modelli di business.  Si passa da un approccio ai temi ambientali di tipo difensivo a uno pro-attivo, che interpreta la competitività anche in chiave di qualità ambientale dei processi produttivi e dei prodotti.

Per affermarsi, una green economy ha bisogno di strumenti e approcci innovativi, che si applichino al mondo delle imprese e non solo. Servono nuovi strumenti di rendicontazione, in grado di misurare e comunicare in modo trasparente il reale contributo alla transizione green. Servono strategie dedicate, per orientare tutte le scelte di una organizzazione verso modelli di governance e di business green. Serve la capacità di sviluppare eco-innovazione, nei processi e nei prodotti, perseguendo un miglioramento continuo.

La Fondazione guida e supporta imprese e Pubbliche Amministrazioni nella definizione di strategie green avanzate, nella ricerca di nuovi modelli di business orientati alla sostenibilità, nei percorsi di certificazione ambientale e nelle attività di assessment e reporting delle proprie performance.

 

 

Il Green Economy Report®

 

La Fondazione ha ideato un innovativo strumento di rendicontazione, il Green Economy Report® (GER), pensato per rispondere alle specifiche esigenze, in materia di reporting e comunicazione, di quelle imprese particolarmente attive nella transizione verso una green economy. Per la natura stessa dell’attività svolta, tali organizzazioni generano impatti ambientali, economici e sociali positivi per il sistema-Paese in cui operano.

Il GER è compatibile con i principali standard internazionali di reporting di sostenibilità (GRI, GC, IR, GHG Protocol, ecc..), ma ne amplia il perimetro di indagine: le valutazioni non includono solamente le ricadute positive e negative generate dalle attività e dai processi posti in essere dall’organizzazione, ma anche quelle dei prodotti e servizi offerti dalla stessa, durante il loro intero ciclo di vita: dalla fase di produzione/utilizzo a quella di gestione del loro fine vita.

L’inclusione nell’analisi di impatto di un’organizzazione dei prodotti e servizi offerti consente di stimare in maniera completa ed esaustiva le sue effettive performance ambientali. Questo attraverso l’applicazione della metodologia di Life Cycle Assesment (LCA) ed il calcolo delle Environmental Footprint (in termini di emissioni inquinanti e climalteranti, consumi energetici, consumi di materia, consumi di suolo, etc.,).

L’analisi del GER non si limita però al calcolo delle impronte ambientali di processo e prodotto, il valore aggiunto del modello di rendicontazione è rappresentato dall’attuazione di una LCA comparativa, attraverso la quale si ottengono degli indicatori di bilancio: le impronte ambientali dello scenario di riferimento, calcolate sulla base del modello di LCA, vengono comparate con le medesime impronte ambientali calcolate sulla base di uno scenario di confronto (in cui si ipotizza il venir meno di alcuni aspetti o comportamenti green). In tale modo è possibile misurare il contributo di un’organizzazione alla transizione green del Paese in cui opera.

Scarica la brochure del Green Economy Report

Ultime pubblicazioni

News

Finanza sostenibile: la Commissione Ue propone standard per i green bonds

9 Lug 2021

Per incentivare il finanziamento degli investimenti sostenibili, la Commissione europea ha proposto un regolamento su una norma volontaria europea per le obbligazioni verdi (EUGBS, European Green Bond Standard), che introdurrà uno standard volontario rigoroso con l'obiettivo di rendere gli investimenti più sicuri e attirare gli investitori privati in progetti ad alto valore ambientale. Leggi tutto...

Rapporto di sostenibilità Ecopneus: dieci anni di strategia green e circolare al servizio del Paese

5 Lug 2021

Oltre 2,2 milioni di pneumatici fuori uso gestiti, di cui 130 mila tonnellate oltre il target di legge (+6% medio annuo), un beneficio ambientale misurabile in oltre 3,3 milioni di tonnellate di gas serra evitate, 3,2 Mt di risorse naturali risparmiate e 15,5 Mm3 di acqua non consumata, e una stima di beneficio economico per il Paese sulle importazioni evitate di materie prime vergini di circa 1,15 miliardi di Euro. Leggi tutto...

Appuntamenti

10 anni di Ecopneus: presentazione del Rapporto di sostenibilità 2011-2021

L’economia circolare dalla gomma da PFU tra obiettivi raggiunti e nuove sfide per il futuro al centro della presentazione del Rapporto di sostenibilità 2011-...

Leggi tutto...

Non senza le PMI: il ruolo delle piccole imprese nella transizione energetica

Le piccole e medie imprese costituiscono l’ossatura del tessuto produttivo nazionale e, data la loro numerosità, contribuiscono ad una quota significativa di consumi...

Leggi tutto...